
di ANTONIO LUDOVICO*
Gentile Direttore,
nessuno si sogna di impedire al giornalista Gabriele Rubino di indossare i panni di portavoce di un virtuale comitato per il nuovo ospedale a Germaneto e di perorare con tanto ardore la causa di coloro che perseguono il disegno di uno sviluppo urbanistico nella valle del Corace. Tutto legittimo. E’ però del tutto evidente che tale netta posizione, anche per la durezza dei toni usati e la strumentalità delle argomentazioni utilizzate, contrasti con l’esigenza di una corretta e imparziale funzione giornalistica.
Non si comprende, intanto, il tentativo di delegittimazione del Comitato “L’Ospedale al Pugliese”, agitando il sospetto che le seimila adesioni non siano reali. Ci hanno messo la faccia in tantissimi: prestigiosi e apprezzati medici ospedalieri, avvocati, architetti, ingegneri, giornalisti, ex prefetti, espressioni della cultura e del mondo della scuola, ex parlamentari, esponenti storici di vari partiti politici di sinistra, di centro e di destra, commercianti. I moduli di adesione, completi dell’annotazione dei documenti di identità, sono a disposizione del giornalista Rubino se avrà voglia e tempo di esaminarli.
Non è con le invettive e i giudizi sprezzanti da primo della classe che il Rubino conquisterà consensi al disegno di fare sviluppare urbanisticamente la valle del Corace a discapito delle parte centrale della città.
Siamo consapevoli che la seria posizione del nostro Comitato, supportata da soluzioni tecniche realizzabili e sostenibili, ha, da un lato, dato una scossa ad un sistema politico fino ad oggi assente e titubante, e dall’altro suscitato l’irritazione di chi già pensava di programmare un’imponente colata di cemento a Germaneto.
A chi ironizza sulle intenzioni del Comitato, vogliamo solo ricordare che l’area del Pugliese-Ciaccio è completamente di proprietà pubblica e non ha bisogno di espropri, mentre l’area di Germaneto è classificata come alluvionale e a rischio inondazioni, oltre a non essere parte del demanio pubblico.
Noi non difendiamo chi vende un trancio di pizza, come in maniera sprezzante il Rubino ha definito i tanti coraggiosi commercianti che operano da Pontegrande a San Leonardo. Noi difendiamo la città nella sua unità, nella consapevolezza che la morte del centro-nord del territorio condannerebbe l’intero Capoluogo all’emarginazione e all’irrilevanza.
Noi infatti proponiamo un modello di sanità armonico, fondato su due pilastri tra di loro integrati, anche perché facenti parte di un’unica Azienda, la “Dulbecco”: il Pugliese-Ciaccio sede dei principali dipartimenti e del pronto soccorso generale; il Policlinico universitario sede deputata per la formazione dei giovani medici e per la ricerca scientifica, funzioni che a nostro avviso andranno promosse e potenziate. Uno dei punti centrali nella nostra visione è il collegamento veloce tra i due presidi grazie alla realizzazione di una strada veloce che “salti” la galleria del Sansinato.
Il cuore dell’assistenza sanitaria deve restare al Pugliese-Ciaccio che ha tutte le caratteristiche per diventare un ospedale modello, immerso nel verde e dotato di nuovi parcheggi multipiano. Tutto ciò può essere tranquillamente realizzato con una forte riduzione dei costi e un consumo zero del suolo.
E’ chiaro che noi non riduciamo la questione sanitaria al solo aspetto architettonico e urbanistico. Chiediamo con forza che i reparti possano contare su nuovi medici, su nuovi infermieri, su nuovi operatori socio-sanitari, e che vengano dotati delle più moderne e sofisticate tecnologie. In questi giorni si è parlato delle difficoltà del pronto soccorso, ma nessuno ha evidenziato che mancano almeno dieci medici rispetto alla dotazione organica.
La nostra è la soluzione del buon senso che è stata già promossa dall’opinione pubblica cittadina. Prendiamo atto con soddisfazione che anche importanti partiti politici, al di là della loro collocazione di maggioranza alla Regione e di opposizione al Comune, abbiano recepito e accolto totalmente il senso della nostra proposta, guadagnandosi sprezzanti e offensivi commenti da parte del giornalista Rubino. Noi rispettiamo tutte le posizioni e tutti i partiti, anche quella – di segno contrario- espressa recentemente dal PD, pur registrando che tanti autorevoli dirigenti e iscritti a quel partito fanno parte del nostro Comitato.
Noi ci auguriamo che il Consiglio Comunale, superando titubanze e scetticismi, si schieri convintamente dalla parte della città, recependo la nostra proposta che poi non fa altro che riprendere, opportunamente attualizzata, la delibera già votata nel 2016.
Sarà anche utile che il sindaco, sulla base delle determinazioni del Consiglio, chieda conto al Presidente della Regione, che è anche assessore alla sanità, della reale sussistenza dei fondi destinati al nuovo ospedale di Catanzaro.
Non possiamo infine nascondere la nostra sorpresa per l’entrata a gamba tesa, al di fuori da ogni deontologia giornalistica, che ha tentato di delegittimare un movimento spontaneo che ha avuto il merito di risvegliare le coscienze in difesa di una città che qualcuno evidentemente vorrebbe desertificare a beneficio di una nuova colata di cemento in quel di Germaneto.
*Il portavoce del Comitato "L'Ospedale al Pugliese"
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