
Si svolgerà oggi pomeriggio l'autopsia sul corpo di Antonio Nisticò, 61 anni, imprenditore nel settore del movimento terra, morto il 25 febbario scorso tra le mani dei soccorritori, dopo essere precipato in una scarpata in località Cavita a bordo di un mezzo. LEGGI QUI LA NOTIZIA
Subito dopo la salma sarà traferita nella casa funeraria Elysium in attesa dei funerali che si svolgeranno domani alle 15,30 funerali nella Chiesa Nuova di Materdomini.
Secondo le prime ricostruzioni, l'imprenditore avrebbe perso il controllo del mezzo pesante mentre percorreva l'arteria stradale terminato la sua corsa nlla scarpata sottostante, rendendo immediatamente chiare le difficoltà delle operazioni di salvataggio.
Sul posto sono intervenute immediatamente le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – sede centrale – con il supporto di personale SAF (Speleo Alpino Fluviale) e dell’elicottero Drago VF68 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme. Il personale dei Vigili del Fuoco aveva raggiunto, con complesse operazioni di soccorso condotte con tecniche Speleo Alpino Fluviali (SAF), il mezzo e il conducente, localizzati a diverse centinaia di metri all’interno della scarpata. Ma l'uomo, rimasto incastrato è morto durante le operazioni di soccorso.
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