
di CARLO MIGNOLLI
“Voglio considerarlo un passo in avanti rispetto al Benevento. Voglio considerare che il nostro percorso inizia ora”. Michele Mignani riparte dalle note positive del pareggio per 1-1 contro il Padova, nella decima giornata di Serie B. All’esordio davanti al pubblico del Ceravolo, il tecnico giallorosso ha visto una squadra diversa rispetto alle ultime uscite: più aggressiva, organizzata e capace di creare occasioni, ma punita dall’unica vera conclusione in porta degli ospiti. Resta il rammarico per i due punti sfumati, ma l’allenatore preferisce concentrarsi sulla reazione del gruppo e sulle prospettive per il futuro.
Mignani riconosce i meriti dei suoi giocatori, sottolineando anche il divario di lavoro accumulato dalle due squadre: “Un avversario che aveva quattro mesi in più di lavoro. È dura essere padroni della partita per 90 minuti, perché c’è comunque un avversario. Però essere stati briosi per tre quarti della partita, secondo me, è un passo in avanti: vuol dire che la squadra ha qualcosa da dare”.
Il tecnico evidenzia soprattutto l’atteggiamento mostrato dal Catanzaro: “Sono ragazzi che hanno messo in campo tanta energia, tanta volontà, tanto cuore per cercare di vincere una partita che ci avrebbe fatto sorridere. Non ci siamo riusciti, ma voglio essere positivo. È chiaro che l’unica cosa che ci fa andare a dormire felici sono i punti: oggi ne abbiamo preso uno e, secondo me, avremmo anche meritato forse qualcosa in più”.
Tra gli aspetti più incoraggianti della prestazione c’è la maggiore solidità difensiva, frutto di una partecipazione collettiva che Mignani considera fondamentale. Il tecnico ha apprezzato l’attenzione mostrata da tutta la squadra: “Hanno messo attenzione, intensità e partecipazione, a partire dal capitano e arrivare al nostro portiere. Questo ovviamente ti aiuta: più giocatori riesci a portare sotto palla, più la fase difensiva è partecipativa e concreta”.
Mignani invita però a non attribuire subito tutti i meriti al proprio lavoro, ricordando il poco tempo trascorso con il gruppo. “Sono stato troppo poco tempo con questi ragazzi per dirvi di più di quello che vi sto dicendo. Oggi il merito va a loro, perché hanno provato a fare di tutto per vincere la partita e questo, secondo me, è giusto riconoscere”.
Il gol del Padova ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto per quanto prodotto dal Catanzaro nell’arco della gara: “Credo che, se andiamo a guardare i numeri, abbiamo calciato molto più in porta di loro e anche con grande pericolosità. A Benevento, pur avendo fatto un secondo tempo propositivo nella loro metà campo, avevamo calciato poco. Oggi lo abbiamo fatto, ma non siamo riusciti a buttarla dentro”.
E aggiunge: “Non posso essere arrabbiato, perché non ho visto una squadra che sull’1-0 per noi si è messa dietro ad aspettare il fischio finale. Ho visto una squadra che ha provato comunque a giocare, a ripartire fino alla fine. Le partite si possono vincere 1-0, si possono vincere 2-1, però voglio prendere quello che di buono c’è stato”.
Un altro segnale positivo, secondo Mignani, è arrivato dalla reazione della squadra dopo aver subito il pareggio: “Ho detto alla squadra quello che penso: qualsiasi cosa succeda, le partite durano 95 minuti. Io devo pretendere da loro, e loro lo devono pretendere da sé stessi e dai propri compagni, di lottare fino al 95esimo”.
“La strada è lunghissima. Se sei nettamente più forte degli altri, riesci a fare tante vittorie consecutive; se sei simile al valore degli altri, a volte devi tapparti gli occhi e il naso ed essere felice di una prestazione come questa. Penso che la partita sia stata positiva, che i ragazzi debbano prenderne atto e lavorare, lavorare, lavorare”.
La prima partita casalinga di Mignani ha offerto anche l’occasione per parlare dell'importanza della tifoseria giallorossa per la squadra: “Tutte le volte che sono venuto qua ho sempre percepito una tifoseria calda, una tifoseria che spinge. Mi dispiace perché mi piacerebbe che ci fosse la curva dove stava o dove starà, però quello che chiedo ai tifosi è, da ultimo arrivato e con tutto il rispetto del mondo, di provare a darci una mano, come hanno fatto oggi”.
Il pareggio contro il Padova non cancella le difficoltà di classifica - giallorossi ancora all'ultimo posto -, ma può rappresentare una base da cui ripartire. La priorità, adesso, è dare continuità a quanto mostrato al Ceravolo: perché, come sottolinea lo stesso Mignani, “le prestazioni poi portano i punti”.
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