Catanzaro, Pisano (FDI): "Fiorita congela i problemi tra rinvii e promesse"

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  10 settembre 2026 10:58

Riceviamo e pubblichiamo

di PIEPAROLO PISANO  

 

 “Nessun problema può essere risolto congelandolo”  Questa è una frase attribuita al primo ministro britannico Winston Churchill conosciuto sicuramente come uno statista pragmatico e risolutivo.

A Catanzaro invece al governo c’è il centro sinistra guidato dal sindaco Nicola Fiorita il quale sembra molto più avvezzo a congelare i tanti problemi della città. Un capoluogo di regione in cui le tante problematiche rimangono irrisolte ed il tempo, che trascorre inesorabile, costringe cittadini e commercianti ad osservare la lentezza dei lavori di tanti cantieri nella speranza che questi non trovino spazio in ciò che, in arte come in letteratura, è stato definito il Non finito calabrese.

Nonostante le evidenze però il sindaco ha continuato ad annunciare le date di ripresa lavori o di riapertura attraverso gli ormai innumerevoli comunicati di palazzo De Nobili. Per quest’oggi, sempre a dire di Fiorita, doveva riaprire viale dei Normanni pur non comprendendo in quali modalità. Ieri l’assessore Daniela Palaia ha confermato il rinvio dell’apertura alla prossima settimana(?). Non bisogna essere dei tecnici per comprendere che il cantiere di questa importante via della città è ancora lontano dall’essere dismesso. Ma il pensiero inevitabilmente va ad altre opere come il raddoppio di via Carlo V. Un cantiere fermo totalmente. Notizia di ieri, con tanto di nuovo annuncio, è che i lavori saranno completati a dicembre. Speriamo si tratti veramente del definitivo completamento dell’opera e non dell’ennesimo “stop” successivo all’ennesimo “start”.

Così come al ponte sulla fiumarella che dovrebbe collegare il lungo mare del quartiere marinaro. Anche questo divenuto simbolo di una lentezza nella realizzazione di opere incomprensibile. Chiudo con i lavori dello stadio Ceravolo. Nel suo ultimo comunicato stampa il sindaco assicurava la conclusione dei lavori per fine ottobre. Tali promesse avevano spinto l’Unione Sportiva Catanzaro a chiedere di giocare in trasferta le prime tre partite. Ma il sacrifico della squadra e dei tifosi si è inevitabilmente infranto sull’iceberg delle promesse del sindaco.

 Tutto ciò per la città è divenuto un grande problema che, per dirla alla Churchill, il sindaco Fiorita tenta di congelare con la propaganda e le promesse da marinaio. La sensazione diffusa è che provi a congelare i problemi per non congelare politicamente sé stesso.