Catanzaro, presentata “Mimmo Rotella. MONUMENTALE”: l'esposizione al San Giovanni fino a Gennaio

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  07 ottobre 2026 14:21

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Queste opere sfidano la nostra visione, rendendo eterno qualcosa di effimero e destinato alla perdita". Si è espresso così il critico d'arte Alberto Fiz questa mattina, dalle sale del Complesso del San Giovanni, a Catanzaro, durante la conferenza stampa di presentazione di “Mimmo Rotella. MONUMENTALE”: la mostra da lui curata e dedicata al celebre artista sarà visitabile gratuitamente da domani 8 ottobre fino al prossimo 7 gennaio e si vuole affermare come evento unico nel suo genere, racchiudendo per la prima volta nella stessa esposizione venticinque lavori dalle grandi dimensioni del maestro del décollage. 

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La scelta delle date non è casuale, poiché oggi ricade il 108° anniversario della nascita di Rotella, venuto a mancare l'8 gennaio 2006. Le otto sale della mostra sono organizzate per grandi tematiche: si va dall'ingresso con la suggestiva Panam alla sezione dedicata alla figura femminile, attraversando i lavori dedicati al cinema con "la bellezza che diventa provocazione", il ready-made in cui "l'artista che si appropria del manifesto pur senza intervenire lo rende eterno", la figura iconica di Marilyn vista dal maestro, il salone dedicato al cinema western, le nuove icone e, infine, Ikarus, l'opera donata all'aeroporto di Lamezia Terme e che è stata scelta come simbolo di questa esposizione.

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La discussione di questa mattina è stata moderata dal giornalista Marcello Barillà. "Mimmo Rotella è il simbolo artistico della nostra città", ha affermato l'Assessore comunale alla Cultura, Donatella Monteverdi, "attraverso di lui mettiamo in luce lo spirito vero di Catanzaro. Di questa mostra si è parlato a lungo, ci lavoriamo da più di un anno e devo dire che in questo la sollecitazione del nostro sindaco Nicola Fiorita è stata quasi un diktat, perché attraverso la storia della città si rinsalda lo spirito di comunità. È un percorso che ripercorre la vita del maestro attraverso un grandissimo sforzo anche fisico e organizzativo nel portare qui opere iconiche, costruttive e monumentali". L'assessore ha voluto lanciare un appello alla comunità: "Visitate la mostra, guardate, osservate, perché attraverso la bellezza in questa splendida cornice possiamo ricostruire un'Agorà in cui creare il senso della cittadinanza, grazie anche a molte altre iniziative che annunceremo nella prossima settimana. È questa la funzione politica degli spazi pubblici".

A rappresentare la Fondazione Rotella è stato il consigliere d'Amministrazione Raffaele Mostaccioli: "Siamo tutti felici di questo evento, innanzitutto perché è il primo al mondo di questo genere. Io sono particolarmente contento perché il giorno della morte di Rotella dissi che per me Rotella è Catanzaro, Catanzaro è Rotella. Questo binomio deve essere promosso il più possibile non solo a livello territoriale ma mondiale per trainare, tramite l'immagine del Maestro, quella della città. Questa mostra lo riappacifica definitivamente con una Catanzaro verso la quale spesso provava tristezza. Dobbiamo continuare a far conoscere in tutta Italia e nel mondo le sue opere". 

La parola è poi passata al curatore, Alberto Fiz: "Si tratta di un artista dal messaggio fortemente attuale, mandato con ironia, trasgressione, sarcasmo, che ci pone davanti a problematiche continuamente differenti. La mostra è stata pensata in relazione agli spazi che la ospitano e presenta opere realizzate a partire dagli anni '80, periodo in cui in Rotella sorge una volontà rigenerativa in cui alla base c'è il décollage, che diventa grammatica attorno alla quale costruire una nuova sintassi. Sarebbe importante che Ikarus tornasse ad essere esposto in pubblico all'aeroporto di Lamezia Terme". La conferenza si è conclusa con una visita guidata attraverso i locali e l'esposizione, al termine della quale è stato proiettato un servizio realizzato da TV7 nel 1997 in cui Rotella attraversava Catanzaro in un viaggio nei ricordi. La mostra rimarrà dunque aperta fino a questo inverno, permettendo ai cittadini di riscoprire un simbolo artistico d'eccellenza del territorio spesso dimenticato, nonostante sia celebrato in tutto il resto del pianeta.