
di GAETANO MARCO GIAIMO
Una storia che parla di sradicamento ma anche di un percorso di crescita e ribellione alla ricerca del proprio riscatto. È questo "Il giovane incompiuto", terzo romanzo di Francesco Talarico edito da Narrazioni Clandestine che, questo pomeriggio, è stato presentato nella Libreria Coriolano di Catanzaro. La pioggia non ha fermato la curiosità dei volenterosi che si sono spinti su Corso Mazzini per ascoltare il racconto di Talarico: nato a Cariati, l'autore vive oggi a Bologna, dove si è laureato in giurisprudenza. A dialogare con lui ed introdurre il libro ai presenti è stato il giornalista Raffaele Nisticò.
Protagonista della storia è Alessandro che, a causa di una faida tra due clan rivali nel suo paesino in provincia di Reggio Calabria, è costretto a trasferirsi a Milano a 9 anni. Il romanzo di formazione prosegue con l'incontro tra il giovane e un professore che diventa suo mentore; dopo diverse peripezie lavorative, familiari e sentimentali, un salto in avanti nel tempo ce lo fa ritrovare, dieci anni dopo, insegnante precario nel sud Italia, fino alla candidatura a sindaco nel suo paese natìo. "Il racconto non è per nulla autobiografico, anche se spesso mi viene chiesto" ha raccontato Talarico, "di mio c'è sicuramente lo sfondo paesaggistico, l'amore per il mare, alcuni lati caratteriali di Alessandro, però la sua storia non è la mia". Le conseguenze della criminalità organizzata sulla vita di Alessandro sono pesanti: "Lui era innamorato della sua terra d'origine e aveva già idee per incidere sul futuro di quel piccolo centro: il passaggio improvviso alla metropoli lo disorienta e si trova in difficoltà in un luogo che non accetta e in cui non è accettato".
Lo stile di scrittura di Talarico è stato definito "preciso e circostanziato, che spiega la situazione al lettore lasciandogli immaginare il resto" da Nisticò: "Il mio approccio alla scrittura è rimodulato", ha spiegato Talarico, "prima viene l'idea della storia e poi sviluppo il resto, un misto tra lo scrivere di getto e pensato; rileggo molto perché credo si possa sempre migliorare un termine o un periodo e mi dilungo molto sulla revisione". "Il giovane incompiuto" è la terza fatica letteraria di Talarico: nel 2022 è uscito "La fine dei vent'anni", mentre nel 2024 ha pubblicato "Non essere chi sei". "Il primo romanzo trattava la difficoltà del passaggio dalla vita universitaria a quella adulta, mentre il secondo affrontava una relazione tossica dal duplice punto di vista". Quest'ultimo, pubblicato a marzo, è stato già presentato per l'Emilia-Romagna e le Marche mentre, quest'oggi, arriva in Calabria per la prima volta: ad agosto verrà ospitato anche a Cariati. "Fa sempre piacere confrontarsi con persone provenienti da luoghi diversi, alimenta la curiosità. Ho iniziato a scrivere romanzi perché ho sempre adorato raccontare narrare le storie, una volta che ti prende non riesci a farne a meno", ha confessato l'autore, "non ho punti di riferimenti letterari o ispirazioni, mi piacciono molto Andrea De Carlo ed Emmanuel Carrère".
Il pubblico ha rivolto alcune osservazioni, interagendo con lo scrittore sul tema dello sradicamento e sul concetto di incompiuto. "Questa sensazione" per il padrone di casa Francesco Mazza "viene dal bambino che, a 9 anni, deve partire: la sua crescita rimane in continua evoluzione e non trova mai un punto fermo non a causa sua ma per le circostanze in cui si ritrova". Il finale del libro viene annunciato come esplosivo, turbolento e sorprendente: al lettore non resta altro che scoprirlo, dopo un altro evento culturale che ha messo in risalto le potenzialità dei nostri conterranei promosso da Coriolano.
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