Catanzaro-Reggiana: Aquilani applaude il risultato, ma boccia l’approccio
Alberto Aquilani, Tecnico Us Catanzaro 1929
07 febbraio 2026 19:15
di FILIPPO COPPOLETTA
Il Catanzaro batte la Reggiana 2-0 al “Ceravolo” con le reti di Liberali e D’Alessandro, ma nel dopo gara Alberto Aquilani pare non accontntarsi del risultato. In sala stampa il tecnico giallorosso analizza un primo tempo che non lo ha convinto fino in fondo. La vittoria è netta, meritata, ma costruita più nella ripresa che nei primi quarantacinque minuti. Aquilani lo dice chiaramente. "L’approccio iniziale non è stato quello giusto". Il Catanzaro è entrato in campo in modo troppo attendista, lasciando che fosse l’inerzia della partita a dettare i ritmi.
Un atteggiamento che l’allenatore vuole correggere in fretta. "Serve più energia fin dal calcio d’inizio, più aggressività, più voglia di prendersi la partita senza aspettare che si indirizzi da sola".
A complicare le cose ci ha pensato anche il vento, forte e costante, che ha reso difficile la costruzione dal basso nel primo tempo e ha favorito la pressione alta della Reggiana. Ma Aquilani non cerca alibi. "Il vento dà fastidio, è vero, ma non può diventare una scusa. Si può giocare più nella metà campo avversaria, si può evitare di tornare troppe volte dal portiere, soprattutto si può – e si deve – entrare in campo con uno spirito diverso. Anche perché - avverte il tecnico - partite del genere rischiano di sporcarsi se non vengono affrontate con la giusta intensità".
Eppure, nonostante qualche sbavatura iniziale, il Catanzaro ha sempre avuto il controllo del match. L’unico vero brivido arriva nel primo tempo, su un’occasione clamorosa della Reggiana, episodio che avrebbe potuto cambiare la storia della gara, ma che Aquilani legge come una grande giocata difensiva di D’Alessandro più che come un errore avversario. "Un intervento decisivo, che pesa quanto un gol".
Poi, nella ripresa, salgono in cattedra le individualità. Liberali inventa calcio puro, trovando la giocata che spacca la partita e la porta dalla parte giallorossa. D’Alessandro completa l’opera con una prestazione totale, fatta di recuperi, intensità e infine della rete che chiude i conti. Per Aquilani, in gare così bloccate sono spesso i colpi dei singoli a fare la differenza e oggi il Catanzaro ha avuto risposte importanti dai suoi uomini di maggior talento.
Su Liberali, in particolare, il tecnico spende parole di grande stima. Ne apprezza la crescita, la personalità e la qualità, ma sottolinea anche i margini di miglioramento. "Può diventare ancora più incisivo, irrobustirsi, completarsi", guardando ad un percorso appena iniziato, in cui lo staff sta lavorando per accompagnarlo nel modo giusto.
Tiene banco anche la situazione di Cisse, uscito per un fastidio fisico. Le condizioni saranno valutate nelle prossime ore, con la prudenza che serve in questo momento fitto di impegni. Per l'allenatore è stato sicuramente meglio fermarsi subito che rischiare qualcosa di più serio.
E proprio il calendario impone di voltare pagina in fretta. Martedì si va a Pescara. Aquilani mette in guardia tutti: sarà una trasferta durissima. Gli abruzzesi, ultimi in classifica, si giocano molto più dei tre punti e arrivano da prestazioni migliori di quanto dica la graduatoria. Il Catanzaro, dal canto suo, dovrà fare tesoro degli errori di oggi, soprattutto dell’approccio iniziale. Il messaggio del tecnico è chiaro: "Servirà un’energia enorme, altrimenti la partita rischia di diventare complicata".
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