Catanzaro. Riccio: "Riprendiamo concretamente l’ipotesi di accorpamento tra l’Azienda ospedaliera 'Pugliese Ciaccio' e l’Università"

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images Catanzaro. Riccio: "Riprendiamo concretamente l’ipotesi di accorpamento tra l’Azienda ospedaliera 'Pugliese Ciaccio' e l’Università"
Eugenio Riccio e Filippo Mancuso
  10 luglio 2021 13:52

"Siamo in una difficile fase che speriamo ci allontani definitivamente dal micidiale corona virus  che coinvolge l’intero paese. In Calabria, terra spolpata dalla dissennata gestione politica e amministrativa che si perpetua da oltre quaranta anni, è tutto più difficile. La sanità, che costituisce forse l’unica grande industria regionale, dovrà pagare il prezzo più alto soprattutto in termini sociali.  “L'infinito stallo del piano di rientro  e di conseguenza lo stesso nuovo Commissariamento non possono essere intesi come semplici atti burocratici ragioneristici e contabili”  ma dovrebbero essere opportunità per scelte di programmazione coerente e di una gestione capace di perseguire efficaci, giusti e virtuosi atti di razionalizzazione e riqualificazione. Insomma tagliare gli sprechi veri ed elevare la qualità dei servizi ponendo al centro dell’attenzione la salute del cittadino".

Lo scrive il consigliere comunale Eugenio Riccio. 

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"E allora, per quanto riguarda l’Ateneo cittadino, è arrivato il tempo di riprendere con forza e vigore politico l’accorpamento tra Università e Ospedale Pugliese di Catanzaro. Non basta solo fermarsi al processo formativo della nuova classe medica assicurato dalla nostra virtuosa università ma questo processo dovrà essere immediatamente supportato da una nuova gestione politica della sanità intesa non più solamente e casualmente disseminata sul territorio ma indirizzata verso la realizzazione di strutture di eccellenza al fine di bandire “ l’industria  della malattia” presente da decenni nella nostra regione. Tutto questo di concerto con le necessità della nostra università ma senza doversi piegare ad accordi che mirano a prendere senza dare. L’importante e imponente struttura di Germaneto, paradossalmente non consente di trattare le urgenze e spesso le nostre ambulanze sono costrette a migrare verso altri ospedali della provincia e della regione perche l’unico pronto soccorso della città non riesce a soddisfare tutte le richieste".

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E ancora. "Riprendiamo concretamente l’ipotesi di accorpamento tra l’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio e l’Università a favore di una migliore offerta in termini sanitari che coniughi prestazioni mediche e confort alberghiero e che al contempo renda più forte e radicata l’università come qualificata istituzione capace di contrapporsi alle egemonie che vogliono minare alla base anche le capacità culturali ed intellettive dei nostri giovani medici e ricercatori. La fusione dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio con l’Università  consentirebbe, tra l’altro, una migliore integrazione tra assistenza sanitaria e didattica in strutture tecnologicamente avanzate insieme alla concentrazione  di risorse economiche utilizzabili per la contestuale realizzazione in un unico polo del completamento del policlinico universitario e della  nuova struttura ospedaliera oltre alla eliminazione di costosi ed inutili doppioni che nella sanità calabrese hanno fino ad oggi imperato".

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Per Eugenio Riccio "si deve insistere quindi a costruire un’operazione di simbiosi tra le due aziende che oggi, per una forma di vanità autocelebrativa, si sentono autosufficienti ed evitano la ricerca di punti d’incontro, anzi custodiscono il privilegio della loro separatezza per non rendere conto del loro operato o meglio dei suoi effetti evidenti nella scarsa qualità sanitaria (scarsa in termini di servizi  e non certo per carenza di professionalità) che in modi diversi colpisce la collettività tutta. Un’esortazione quindi, alla politica ed ai suoi attori  affinché continui nella coraggiosa azione di riforma che a più livelli ed in più enti ha inteso avviare e i cui risultati, sono convinto, contribuiranno a smuovere le coscienze, soprattutto nostrane, per il rilancio della terra di Calabria. Ed è proprio in relazione alla necessità di pretendere una sanità di eccellenza che mi sento di convenire sulla opportunità di creare un nuovo polo sanitario a Catanzaro purché siano preventivamente studiati e stabiliti inderogabilmente sia i tempi tecnici d’attuazione sia le coperture finanziarie necessarie. Infine, ma non ultimo, occorre sottolineare che una equilibrata programmazione sanitaria non può mai prescindere da quelli che sono i progetti di sviluppo del territorio e pertanto ritengo indispensabile  il coinvolgimento delle forze politiche locali attraverso il dibattito e l’approfondimento anche all’interno del civico consesso".

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