Catanzaro, riparte l’assistenza agli stranieri vulnerabili: l’Asp riattiva gli ambulatori

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L'Asp di Catanzaro

  01 ottobre 2026 14:16

Ha trovato riscontro la diffida inviata da Codacons ed Emmaus all’Asp di Catanzaro per denunciare il blocco dell’assistenza sanitaria di base ai cittadini stranieri vulnerabili (titolari di codice STP ed ENI). Una paralisi, causata dal pensionamento del medico referente, che rischiava di spingere centinaia di persone a intasare inevitabilmente i Pronto Soccorso anche per semplici ricette o visite di routine.

La Direzione dell'Asp ha quindi comunicato la riorganizzazione del servizio tramite ambulatori dedicati: a Catanzaro il presidio sarà attivo il giovedì mattina (8:30-13:30) alla Casa di Comunità di via Acri; a Soverato lo sportello opererà il lunedì al Distretto di piazza Casalinuovo; a Lamezia Terme resta invece operativo il servizio di Medicina delle migrazioni.

Un ripristino necessario che Codacons ed Emmaus accolgono con favore, pur mantenendo alta l'attenzione sull'effettiva adeguatezza dell'offerta.

«L’Asp è intervenuta per sanare una lesione del diritto alla salute che avrebbe scaricato una pressione insostenibile sulla rete d'emergenza – sottolineano le associazioni –. Tuttavia, un solo turno di cinque ore a settimana su Catanzaro rischia di creare un imbuto. Seguiremo da vicino il funzionamento degli sportelli, pronti a chiedere un ampliamento degli orari se le ore previste non dovessero bastare».