Catanzaro show al Ceravolo, ma Iemmello avverte: “Non è finita, a Palermo sarà dura”

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Pietro Iemmello, credit: Us Catanzaro 1929

  18 maggio 2026 10:34

di CARLO MIGNOLLI

Una serata da sogno al “Ceravolo”, un primo atto di semifinale playoff che il Catanzaro ha trasformato in una dimostrazione di forza, identità e coraggio. Il 3-0 rifilato al Palermo porta la firma pesante del capitano Pietro Iemmello, assoluto protagonista con una doppietta e un assist che indirizza la gara già nel primo tempo e proietta i giallorossi con grande fiducia verso il ritorno del 20 maggio al “Barbera”. Tre gol complessivi nei playoff per il numero 9 dopo il rientro dall’infortunio, 13° centro stagionale e aggancio a Pittarello in vetta alla classifica marcatori interna.

Nel post partita, Iemmello ha raccontato in sala stampa una prestazione costruita su compattezza e spirito di gruppo: “Oggi siamo stati 25, perché anche chi era in panchina ha spinto come se fosse in campo. Siamo partiti forte, era quello che ci aveva chiesto l’allenatore e il piano gara è stato rispettato. Sicuramente è solo il primo tempo, perché contro una squadra così forte non puoi stare tranquillo neanche con il 3-0”.

Il capitano ha subito riportato tutti dentro la dimensione della doppia sfida, senza lasciarsi andare a facili entusiasmi: “Il Palermo insieme al Venezia è stata la squadra più forte del campionato, costruita per vincerlo. Andare là adesso sarà dura, ma oggi si è visto un Catanzaro che invece di avere pressione ha giocato con un sogno. E questo può fare la differenza”. Poi uno sguardo sulla gara di ritorno, dove servirà un livello ancora più alto: “Il Palermo è una grande squadra, il campionato dice che chi gioca in casa ha un’energia diversa e sarà così anche per loro. Bisogna triplicare quello che abbiamo fatto oggi. Se vogliamo andare in finale dobbiamo essere ancora più forti, altrimenti sarà durissima”.

Iemmello non nasconde la difficoltà della sfida, ma ribadisce la natura della squadra di Aquilani: “Non dobbiamo snaturarci. Se andiamo lì pensando di difenderci prendiamo cinque gol. Dobbiamo giocare la nostra partita, con coraggio, come abbiamo sempre fatto, consapevoli che affrontiamo una squadra costruita per vincere il campionato e che ha chiuso a 13 punti da noi”. Il pensiero finale è per chi ha condiviso la serata da vicino, tra affetti e popolo giallorosso: “Le dediche sono per mia figlia e mia moglie che erano in tribuna e per tutto il popolo giallorosso”.

Il capitano poi ironizza sui due gol di testa: “Non è il mio forte il colpo di testa, anche se oggi ne ho fatti due. I giovani ci danno energia, corrono sempre e ti trascinano. Ma la differenza è che questa squadra sogna davvero. Non ha nulla da perdere e questo è il nostro punto di forza”. E lo sguardo è già rivolto a Palermo, senza illusioni ma con convinzione: “Andremo lì per inseguire un grande sogno, senza i nostri tifosi ma con una città che ci spingerà anche da lontano”.


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