
Catanzaro ha sempre provato a fare tendenza, anche quando farlo al sud richiede più fatica. Le idee nate nei territori periferici, lontani dai grandi circuiti turistici e mediatici nazionali, non sempre ricevono la stessa visibilità riservata alle grandi città del Nord o alle mete già consacrate. Il capoluogo calabrese, negli anni, ha dimostrato più volte di saper trasformare un’intuizione in segno riconoscibile, una scelta urbana in immagine collettiva, un dettaglio in identità.
È proprio in occasione de La Notte Piccante, uno degli eventi più riconoscibili e partecipati della Calabria, che nasce il primo taxi brandizzato della città. Non una semplice operazione estetica, ma un modo diverso di raccontare Catanzaro attraverso ciò che ogni giorno la vive.
L’idea è quella di trasformare un veicolo di uso quotidiano in un simbolo urbano, pratico e identitario, capace di parlare tanto ai cittadini quanto ai visitatori. Un taxi che non accompagna soltanto da un punto all’altro della città, ma porta con sé un frammento del suo racconto. Una piccola insegna in movimento, un manifesto viaggiante, un segnale visibile di appartenenza.
L’iniziativa richiama, nello spirito, quanto già avvenuto circa vent’anni fa con gli autobus cittadini vestiti dell’iconico giallorosso, i colori della città e della squadra. Anche allora la mobilità urbana era stata trasformata in uno strumento di comunicazione collettiva. Non solo mezzi pubblici, ma elementi riconoscibili del paesaggio cittadino, capaci di portare per le strade non soltanto un servizio, ma anche orgoglio, appartenenza e immaginario.
Oggi quello stesso principio torna a vivere attraverso i taxi, con l’obiettivo di dare alla città un’immagine più forte, immediata e riconoscibile. Perché promuovere un territorio non significa soltanto organizzare eventi o riempire le piazze, ma anche costruire simboli quotidiani, capaci di restare nella memoria e di accompagnare la vita reale delle persone.
Il primo taxi coinvolto nel progetto è dedicato a Mimmo Rotella, uno dei nomi più importanti della storia culturale catanzarese. Artista tra i protagonisti del Novecento, maestro del décollage e figura capace di portare Catanzaro nei circuiti internazionali dell’arte, Rotella diventa così il volto inaugurale di questa nuova forma di racconto urbano.
La scelta assume un valore ancora più forte nel ventesimo anniversario della sua scomparsa. Dedicargli il primo veicolo significa riportare la sua immagine fuori dagli spazi istituzionali, fuori dai libri, dalle mostre e dalle celebrazioni ufficiali, per restituirla alla città viva: quella delle corse quotidiane, delle strade attraversate, dei quartieri, degli incontri, dei turisti che arrivano e dei cittadini che si riconoscono.
L’iniziativa nasce da un’intuizione di Roberto Talarico, che aveva compreso con anticipo quanto la mobilità urbana potesse diventare uno strumento di promozione e appartenenza. Dopo l’esperienza degli autobus giallorossi, il taxi brandizzato rappresenta oggi un nuovo tassello di quella stessa visione: usare la città non come semplice sfondo, ma come linguaggio.
L’auspicio è che altri taxi possano continuare con questo progetto, vestendo in futuro i nomi di altre figure che hanno dato prestigio a Catanzaro e alla Calabria. Da Renato Dulbecco a Corrado Alvaro, da Saverio Strati a Nicola Ceravolo, così che ogni veicolo possa diventare una piccola pagina mobile della memoria cittadina.
In questo senso, La Notte Piccante diventa l’occasione per rinnovare l’immagine della città senza recidere il legame con la sua storia. Un evento popolare, festoso e riconoscibile si apre con a una forma di promozione territoriale più ampia, capace di unire identità locale, comunicazione urbana e valorizzazione dei personaggi che hanno contribuito a rendere Catanzaro nota oltre i propri confini.
Perché nel secolo digitale le città non si raccontano soltanto con i monumenti fermi nelle piazze o con le immagini che scorrono sugli schermi. Si raccontano anche con ciò che le attraversa ogni giorno: strade, colori, mezzi, persone, intuizioni.
E da oggi, a Catanzaro, anche un taxi può diventare un piccolo manifesto in movimento.
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