
Comparirà in aula il prossimo 3 luglio davanti al giudice monocratico. Solo allora, un 62 catanzarese, rinviato a giudizio potrà spiegare le sue ragioni. L'uomo, secondo le accuse, avrebbe messo in atto veri e propri “artifizi e raggiri” fingendosi un intermediario esperto, nel concludere la vendita di un’auto usata, ma una volta incassato l’anticipo il veicolo non veniva mai consegnato.
In totale, la vittima avrebbe versato la somma di 7.800 euro. Solo dopo insistenti richieste, l’imputato avrebbe restituito una parte del denaro (2.200 euro), trattenendo però un profitto ingiusto di 5.600 euro. Il fatto risale al gennaio del 2024. Il reato contestato è quello di truffa (art. 640 c.p.), aggravato dalla recidiva specifica e reiterata dell’imputato.
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