Catanzaro, tentavano di introdurre tre cellulari in carcere: blitz della Polizia Penitenziaria

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, tentavano di introdurre tre cellulari in carcere: blitz della Polizia Penitenziaria


  14 ottobre 2026 16:35

di FRANCESCO IULIANO

Ennesimo tentativo di introdurre materiale illecito all'interno della Casa Circondariale "Ugo Caridi" di Catanzaro sventato dalla Polizia Penitenziaria.

È accaduto nella mattinata di ieri, 13 ottobre, durante i regolari servizi di controllo esterno dell'istituto penitenziario catanzarese.

A fare la scoperta, il personale impegnato nella perlustrazione dell'area perimetrale dell’Istituto. Nello spazio compreso tra l'intercinta e la cinta muraria, gli operatori hanno notato un involucro artigianale abilmente occultato.

All'interno, quello che gli addetti ai lavori definiscono un vero e proprio kit per le comunicazioni illecite: tre telefoni cellulari - di cui due mini-phone di quelli utilizzati proprio per eludere i controlli e uno smartphone - sei cavetti USB e un caricabatterie.

L'involucro è stato immediatamente messo in sicurezza e sequestrato. Secondo una prima ricostruzione, il pacco sarebbe stato lanciato dall'esterno con l'obiettivo di farlo recuperare all'interno.

Un rinvenimento che, ancora una volta, ha messo in luce il fenomeno dei tentativi di introduzione di telefoni in carcere e il delicato lavoro di prevenzione svolto dal personale di Polizia Penitenziaria, spesso in condizioni di grave carenza d'organico.

Sul caso è intervenuta la Segreteria regionale dell'OSAPP, per voce del dirigente sindacale Roberto Magro, che ha espresso "il più vivo plauso e il più caloroso elogio all'assistente capo coordinatore Paolo Nisticò ed a tutto il personale del Reparto".

"Operatori che continuano a rappresentare un baluardo insostituibile dello Stato - ha sottolineato Magro nella nota - dimostrando quotidianamente, con abnegazione e professionalità, il loro attaccamento al dovere a tutela della legalità e della sicurezza, nonostante le difficili condizioni operative".

Il sindacato ha quindi ribadito la richiesta alle autorità competenti di garantire "il massimo riconoscimento e il giusto supporto logistico e operativo" al personale in servizio presso la Casa Circondariale di Catanzaro.