







Sabato 10 gennaio, il finissage ha rappresentato non solo la conclusione di un percorso espositivo intenso e partecipato, ma soprattutto la celebrazione di un progetto culturale di alto profilo, capace di unire arti visive, moda, dialogo critico e coinvolgimento del pubblico in un’unica, armonica visione.
Al centro di questo successo si colloca l’encomiabile lavoro di Tania Romeo, direttrice artistica dell’intero progetto, che ha saputo orchestrare con rigore, sensibilità e visione un evento complesso, rendendolo autenticamente vivo. La sua direzione ha trasformato il finissage in un momento di restituzione collettiva, dove l’arte non è rimasta contemplazione statica, ma esperienza condivisa e dialogo profondo con il pubblico.
I premi Feedback e Social: il pubblico protagonista
Grande partecipazione ha accompagnato la proclamazione dei Premi Feedback, vero termometro del rapporto diretto tra opere e spettatori.
Il primo classificato, con 130 preferenze, è stato Massimo Monforte, premiato per una ricerca simbolica intensa e per una forza comunicativa capace di lasciare un segno immediato.
Secondo posto ex aequo, con 83 preferenze, per Patrizia Crupi e Gisella Occhiuzzi, entrambe apprezzate per la coerenza poetica e la profondità del loro linguaggio visivo, in grado di instaurare un dialogo silenzioso ma incisivo con l’osservatore.
Il Premio Social è stato invece assegnato a Maurizio Fulginiti, che con oltre 1500 like ha dimostrato come l’arte possa oggi estendersi ben oltre lo spazio fisico del museo, generando consenso, partecipazione e comunità anche nel mondo digitale.
Moda come linguaggio artistico
Di grande impatto la performance della fashion designer Marialuisa Spagnuolo, che ha portato in scena una moda pensata come atto performativo. Le sue creazioni, indossate da ragazze splendide ed elegantissime, hanno dialogato con lo spazio museale e con le opere esposte, trasformando la sfilata in un racconto visivo di forte raffinatezza, femminilità e contemporaneità.
Un lavoro corale: professionalità e visione
Fondamentale il contributo di Terry Surace, la cui scuola partner ha ribadito il valore educativo dell’arte e il ruolo centrale della formazione nei processi culturali.
Di grande rilievo la presenza dell’avvocato Pietro Marino, presidente della Camera della Moda della Regione Calabria, che ha sottolineato l’importanza del dialogo tra moda, arte e territorio come motore di sviluppo culturale.
Con il suo aplomb elegante e una conduzione misurata e coinvolgente, Giuseppe Zavaglia ha conquistato il pubblico, accompagnando i momenti salienti della serata con stile e sensibilità.
Un ringraziamento speciale va infine alle figure professionali che hanno contribuito in modo decisivo alla riuscita dell’evento: la fotoreporter ufficiale Giovanna Mangialardi, che ha saputo catturare con sguardo attento e poetico l’anima della serata; la truccatrice Aurelia Granato, il cui lavoro ha esaltato volti e identità sceniche; e la parrucchiera Barbara Muzzi, che con eleganza e precisione ha completato l’immagine delle performer, contribuendo all’armonia estetica complessiva.
Un finissage che diventa manifesto culturale
Questo finissage non è stato una semplice chiusura, ma un vero manifesto: la dimostrazione di come l’arte, quando è guidata da una direzione artistica forte e condivisa, possa diventare spazio di relazione, bellezza e crescita collettiva. Un successo corale, che porta una firma chiara: quella di Tania Romeo e di una comunità artistica capace di fare cultura nel senso più autentico e contemporaneo del termine.
Un infinito grazie alla redazione de “La Nuova Calabria “ per averci seguiti dall’inizio alla fine
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