
di TERESA ALOI
Non è solo la malattia a toglierti il sonno. E anche il non sapere l'esito di un esame. Quando poi hai una patologia, tutto si amplifica. Succede a Catanzaro dove, per avere il referto di un esame, un paziente oncologico ha atteso un mese. E, solo grazie alla caparbietà e sotto minaccia di una denuncia della moglie, oggi l'ha avuto. E neppure in maniera completa.
" In data 4 dicembre - racconta la donna - mio marito, paziente oncologico, si è recato all'ospedale Ciaccio per eseguire tc total body con mezzo di contrasto. Dopo aver eseguito la tac, come da routine, ho chiesto la data di ritiro e mi è stato detto che dopo circa 15 giorni potevo tornare a ritiralo, previa telefonata". Passano i giorni e "dopo 15 giorni ho iniziato a telefonare per chiedere esito sull'esame eseguito, ma il telefono nell'orario indicato era sempre fuori posto, quindi ci rivolgiamo al numero della sala Tac dove mi rispondono che l'esame non è ancora pronto. Storia che continua fino al 31 dicembre".
"Quest'ultimo giorno mi dicono di chiamare il 5 gennaio". E siamo ad oggi. "Così ho fatto, ma anche oggi il telefono è fuori posto. Da premettere che la notte del Primo gennaio mio marito ha avuto una crisi respiratoria quindi è stato subito portato in Pronto soccorso dal 118 e ricoverato d'urgenza. Oggi mi reco al Ciaccio e l'ufficio dove si ritirano i referti era chiuso. Una chiusura giustificata in quanto sono arrivata alle ore 13". Tuttavia la donna bussa alla porta e "un tecnico di radiologia alla mia richiesta mi risponde che la Tac non è pronta e che devo riprovare giorno 7".
"Sono andata su tutte le furie minacciandoli di una denuncia. Dopo esattamente un'ora mio marito, ancora ricoverato, riceve una telefonata dall'ospedale Ciaccio da dove dicono che la Tac è pronta e posso tornare a ritirarla".
Ma non è finita qui. "Torno a riprendere l'esame, ma arrivata, leggo il referto e mi rendo conto che ne manca la metà. Ossia, su una richiesta di Tac total body hanno refertato solo gli organi dell'addome. Tutto ciò è scandaloso. Non solo un mese per avere un referto, ma quando lo ritiro manca anche mezza Refertazione".
Tempi lunghi, ingiustificati anche in periodi di festa: la malattia non conosce tempi. E poi quelle "mancanze". La speranza è che chi di dovere si accorga di quella parte mancate nella lettura del referto e ripari e chi è preposto al controllo intervenga nella maniera più opportuna. Nel piu breve tempo possibile. Perché no. Si gioca con la vita dei pazienti.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797