Catanzaro, vigile del fuoco volontario reintegrato d'urgenza: il giudice sospende la cancellazione del Ministero

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  22 aprile 2026 19:44

 Il Tribunale di Catanzaro, in funzione di Giudice del Lavoro, ha accolto l'istanza cautelare presentata da un vigile del fuoco volontario, ordinandone l'immediata riammissione provvisoria nell'elenco del Corpo Nazionale. L'ordinanza, emessa dal Giudice del Lavoro, sospende con effetto immediato l'efficacia del decreto con cui il Ministero dell'Interno aveva disposto la sua cancellazione dall'elenco dei volontari.

Il caso riguarda un vigile del fuoco volontario, iscritto dal 2008 nell'elenco dei volontari del Comando Provinciale di Catanzaro, rimosso con un provvedimento ministeriale del dicembre 2025. La cancellazione si basava su un decreto penale di condanna del 2006 per un reato colposo, una sentenza di prescrizione del 2022 e su informazioni della Questura relative a procedimenti passati il cui esito non era una condanna.

Nel ricorso, presentato dall'avv. Fabio Verre, si contestava l'illegittimità del provvedimento per plurimi vizi, tra cui il difetto di motivazione, la violazione del diritto di difesa per mancata comunicazione di avvio del procedimento e, soprattutto, l'applicazione di un inammissibile automatismo sanzionatorio.

Il Giudice del Lavoro ha ritenuto fondate le ragioni del ricorrente. Nell'ordinanza, il Tribunale ha chiarito che la legge (art. 35, L. 521/1988) consente la radiazione automatica solo in caso di condanna per delitti dolosi, ipotesi non riscontrata nel caso di specie. Il Giudice ha inoltre definito "manifestamente irragionevole" basare la cancellazione su un decreto penale del 2006, antecedente all'iscrizione stessa del volontario, e ha ribadito che né una sentenza di prescrizione né semplici denunce o indagini possono essere equiparate a una sentenza di condanna, in ossequio al principio costituzionale di non colpevolezza.

Il Tribunale ha inoltre riconosciuto il periculum in mora, ovvero il rischio di un danno grave e irreparabile, ravvisandolo nel "depauperamento professionale" che il ricorrente subirebbe a causa dell'impossibilità di partecipare alle attività di servizio e addestramento, pregiudicando irrimediabilmente la sua preparazione.

Per effetto dell'ordinanza, il Ministero dell'Interno ha riammesso immediatamente il vigile del fuoco nell'elenco dei volontari, consentendogli di svolgere tutte le attività di servizio fino alla definizione della causa nel merito.


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