
di CARLO MIGNOLLI
“Una vittoria meritata, frutto di maggiore concentrazione da parte di tutti”. Così il tecnico giallorosso Alberto Aquilani al termine della vittoria in rimonta del Catanzaro per 3-2 contro una Virtus Entella ben messa in campo e che ha sfruttato bene le occasioni create nel primo tempo. Una squadra capace di soffrire, reagire e conquistare tre punti pesantissimi, che valgono quota 19 e un pieno ingresso in zona playoff.
Approccio “I primi 10-15 minuti siamo entrati con un ritmo più basso, troppo passivi e con le distanze troppo lunghe, dando troppo campo a loro. L’Entella ha mosso molto bene la palla e non ci dava riferimenti: ci abbiamo messo un po’ a capirlo, ma dopo il gol preso e tutte le difficoltà siamo cresciuti in maniera veramente importante”.
Equilibrio tattico “Volevamo accorciare le distanze tra i reparti e andare in pressione solo quando c’erano le condizioni giuste. Oggi all’inizio invece eravamo troppo bassi: bisognava trovare l’equilibrio e nel corso della gara è avvenuto. La partita dura 90 minuti e il Catanzaro ha meritato la vittoria, potevamo anche fare il 4-2”.
Scelte iniziali “Se faccio una formazione è perché credo che quella sia la migliore, ma è normale che l’Entella non venga qui a fare una passeggiata. Ha avuto il suo merito, perché si muovevano tanto e ci toglievano riferimenti, però nonostante questo siamo venuti fuori e abbiamo fatto la partita che volevamo. I ragazzi hanno perseveranza e resilienza, e questo è un fattore molto importante, ci tenevamo a fare risultato”.
Fase difensiva e gol subiti “Hanno fatto un gol su rigore e un eurogol, al quale battiamo le mani e rimettiamo la palla al centro. Oggi però siamo stati più attenti, più concentrati, e ho visto quell’attenzione che avevo chiesto dopo Palermo e Venezia. Siamo una squadra che deve produrre gioco e fare gol, ma oggi si sono visti miglioramenti anche in fase difensiva”.
Ultimi minuti di sofferenza “Non mi sono piaciuti gli ultimi 10 minuti: dobbiamo avere il coraggio di continuare a giocare e fare le nostre cose, ma quando vieni da una partita pareggiata al 94’ ti viene un po’ d’ansia. È un aspetto che voglio migliorare, perché questa è una squadra che deve continuare a giocare sempre.”
Classifica e crescita del gruppo “Oggi siamo in una posizione che ci piace e spero ci permetta di lavorare con più tranquillità. Le ultime sei partite dicono quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta, quindi stiamo crescendo in maniera importante: abbiamo iniziato quest’estate e cerchiamo di portare avanti il nostro percorso con calma”.
Cambi, ammonizioni e gestione “Ho tolto Antonini perché era ammonito: volevamo alzare la pressione rischiando l’uno contro uno dietro, quindi ho preferito un cambio tattico. Ci dispiace per l’ammonizione di Brighenti perché stava bene e ci dava solidità, ma a Modena andremo con altri giocatori all’altezza”.
Rigore per l’Entella “Non l’ho rivisto e non so se ci fosse o no, ma sono situazioni al limite che a volte vanno nella scelta dell’arbitro o del VAR. Abbiamo il precedente di Iemmello non dato, quindi certe cose fanno pensare, ma non era quello il punto”.
Risposte individuali “Sono molto contento per Bettella perché ho sentito cose che non mi sono piaciute, ma lui ha avuto gli attributi: è entrato con voglia di dimostrare e ha fatto una gran partita. Ha commesso errori come tutti, ma è un giocatore importante e spero che questa per lui sia un punto di partenza”.
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