
Venerdì 27 marzo, alle ore 17, Palazzo Staglianò ospiterà a Chiaravalle Centrale un’assemblea pubblica dei cittadini promossa dai consiglieri comunali Foti e Maida insieme al rappresentante del movimento La Panchina, Lucio Falvo. L’iniziativa viene presentata come “un momento di confronto aperto, con microfono libero, documenti e possibilità di intervento per tutti, in aperta contrapposizione con quanto è accaduto nell’assemblea del 19 marzo convocata dal sindaco Domenico Donato”.
Secondo il testo diffuso dai promotori, infatti, quella precedente riunione pubblica “ha lasciato senza risposta i nodi più delicati della vicenda relativa alla riscossione coatta dei tributi”. Nel mirino finiscono soprattutto quattro punti: “Gli 1,4 milioni di euro annunciati come somme riscosse, il passaggio dell’aggio dal 6 all’8 per cento, l’aggiunta di 5 euro a pratica e la presunta difformità tra quanto deliberato dal Consiglio comunale e quanto poi tradotto negli atti successivi”.
Nel documento, la contestazione si spinge anche sul piano giuridico. I promotori sostengono che “il rapporto con la società incaricata della riscossione ha natura di concessione e non di semplice appalto di servizi, con la conseguenza che non sarebbe stato possibile procedere mediante affidamento diretto, ma sarebbe stata necessaria una procedura competitiva”. Una tesi che viene accompagnata dal richiamo agli atti comunali e alla differenza tra delibera, contratto e modalità effettive di pagamento alla società.
Altro capitolo centrale è quello dell’accesso agli atti. Nel testo si afferma che “per mesi sono stati richiesti documenti su fatture, mandati di pagamento, determine di liquidazione e dettaglio degli incassi per tributo, senza però ottenere - secondo i firmatari - un riscontro adeguato”. Da qui la denuncia di una “elusione” istituzionale e la scelta, definita come “ultimo rimedio”, di trasmettere la documentazione alla Guardia di Finanza per le verifiche del caso.
I promotori insistono anche su un punto politico: “I tributi locali vanno pagati, sempre”, ma il tema, spiegano, “non è il pagamento in sé, bensì la correttezza, la trasparenza e la legittimità delle procedure adottate dal Comune”. Per questo l’assemblea di domani viene presentata come “un appuntamento non solo di opposizione, ma di cittadinanza attiva, con una domanda di fondo rivolta alla comunità: se i cittadini non possono verificare come vengono spesi i soldi pubblici e non possono accedere pienamente agli atti, quanto è davvero garantito il loro diritto al controllo democratico?”.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797