Chiaravalle centrale, la montagna terapia per il sostegno alla fragilità

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  29 settembre 2026 20:38

La montagna non è solo un panorama da ammirare, ma un luogo dell'anima dove ritrovare se stessi, superare i propri limiti e abbattere le barriere dell'isolamento. È con questo spirito profondo che il 28 settembre 2026 ha preso ufficialmente il via un cammino straordinario: il corso di Montagnaterapia di 1° livello, ospitato nella accogliente sede delle Guardie Ambientali d’Italia a Chiaravalle Centrale. Una sinergia preziosa e solidale, nata dall'unione di forze tra l'Associazione ospitante, l'Associazione Don Pellicanò e il Centro di Salute Mentale (CSM) di Soverato-Montepaone Lido.

Questa iniziativa, fortemente voluta dal Dott. Giuseppe Seminara , Direttore del CSM e dall’Associazione  "Don Pellicanò" convenzionata con il presidio sanitario, nasce da una certezza: la natura sa curare. La montagnaterapia, infatti, non è una semplice escursione, ma uno strumento riabilitativo rivoluzionario capace di donare benessere psicofisico e vera inclusione sociale a chi convive con la disabilità psichiatrica.

Accanto alle necessarie terapie mediche, il contatto guidato con i sentieri e i boschi offre una spinta emotiva e rigenerante insostituibile. Per questo, formare operatori e volontari preparati significa mettere braccia, gambe e cuore a disposizione di tanti giovani e meno giovani che hanno bisogno di non sentirsi soli.

A rispondere a questa chiamata di solidarietà sono stati 11 speciali pionieri fra i quali tre operatori del Centro Diurno di Montepaone Lido, pronti a portare nuove energie nel loro lavoro quotidiano e cinque volontari ed amici delle associazioni "Don Pellicanò" e "Ave Ama", spinti dal puro desiderio di fare la differenza.

Una giornata tra studio, passi e condivisione

L'organizzazione, curata nei minimi dettagli dalle Guardie Ambientali d'Italia ODV, ha saputo coniugare perfettamente la mente e il corpo.

  • La mattina della mente: Dalle 8:30 alle 12:30, i partecipanti si sono immersi nella teoria in aula, studiando le metodologie, la sicurezza e la responsabilità che derivano dal guidare un gruppo in un percorso terapeutico.
  • Il pomeriggio dei passi: Dalle parole si è passati ai fatti, lasciando che fossero i sentieri della splendida Località Acero a parlare. I futuri operatori hanno sperimentato sulla propria pelle l'emozione del cammino condiviso, le dinamiche di gruppo e la forza terapeutica che solo il silenzio e i profumi del bosco sanno regalare. .

“Spesso pensiamo che per aiutare qualcuno servano gesti straordinari. Camminando nel bosco ho capito che basta esserci, sintonizzare il proprio passo su quello di chi fa più fatica e condividere la fatica della salita. Questo attestato non è un traguardo, ma la promessa che non lasceremo nessuno indietro."questo ci ha detto un volontario a cui ha fatto eco un  operatore del Centro Diurno:
"In aula abbiamo studiato la sicurezza, ma è tra i sentieri di Località Acero che ho capito la vera essenza di questo corso. La Montagnaterapia ci permette di portare i ragazzi fuori dalle mura istituzionali, offrendo loro uno spazio di libertà dove la fragilità non è più un limite, ma un passo da fare insieme."

Il corso è stato organizzato e diretto in modo impeccabile dall’ Guardie Ambientali d'Italia ODV con i docenti:dott.ssa Maria Staltari (Istruttore di Montagnaterapia, di Forest Bathing e Guida Ambientale Escursionistica), dott. Christoph Nardo (dottore in Scienze Forestali e Istruttore di Montagnaterapia), dott. Raffaele Borello (Comandante provinciale delle Guardie Ambientali d'Italia, sezione di Cz, e Istruttore nazionale di trekking) Massimo Hauber (Ispettore delle Guardie Ambientali d'Italia ed esperto di escursionismo).

Al rientro in aula, stanchi ma visibilmente arricchiti, i partecipanti hanno affrontato i test finali per il conseguimento dell'idoneità di 1° livello. Non si è trattato solo di superare un esame, ma di suggellare l'inizio di una nuova missione: diventare custodi di benessere e guide attente, pronte a stringere la mano di chi, anche attraverso la montagna, cerca la propria strada verso la rinascita.