Chiaravalle, Foti attacca sindaco e maggioranza: "Il confronto si fa in campo aperto, non con le manovre"

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Claudio Foti

Il consigliere comunale denuncia un clima politico avvelenato e rilancia: “Le istituzioni non sono una clava”

  02 marzo 2026 14:53

Il confronto politico deve restare pubblico, trasparente e verificabile. Non può trasformarsi in un terreno di pressioni indirette o manovre sotterranee”. È questo il messaggio che Claudio Foti, consigliere comunale d’opposizione a Chiaravalle Centrale, affida a una nota dai toni netti, in cui rivendica la propria linea di condotta e attacca chi, a suo dire, tenta di spostare lo scontro su un piano estraneo alla politica.

Di seguito il testo integrale della dichiarazione rilasciata dal consigliere comunale di Chiaravalle Centrale, Claudio Foti: “Il confronto politico, anche quando è aspro, è linfa della democrazia. L'ho sempre saputo, e l'ho sempre praticato. Non mi sono mai sottratto al dibattito pubblico. Non ho mai rinunciato a denunciare con chiarezza ciò che ritengo opaco, contrario all'interesse della comunità, distante da quella visione, dalla rotta tracciata a maggio 2016 e che oggi, diversi attori di quel tempo sembra voler dimenticare in fretta. Ho scelto di farlo alla luce del sole: con atti, documenti, interventi pubblici, prese di posizione nette. Assumendomi ogni responsabilità, parola per parola, gesto per gesto. Questo è il terreno su cui mi muovo. E su questo terreno resto. Diverso è ciò che sta accadendo in questi mesi. Diverso, e inaccettabile, è il tentativo di spostare lo scontro politico su un piano che con la politica non dovrebbe avere nulla a che fare. Le istituzioni non sono una clava. Non possono diventare uno strumento di pressione per colpire indirettamente chi esercita, legittimamente, pubblicamente, a viso aperto, il proprio ruolo di critica e controllo. Chi sfugge ai tavoli istituzionali, chi evita il confronto diretto, chi non risponde nel merito ma cerca scorciatoie per silenziare le voci scomode, sceglie consapevolmente di allontanarsi dalla cultura amministrativa che questa comunità merita, che la politica merita. Quando gli argomenti si esauriscono, si cercano altri mezzi. Questa è la regola. E questo è esattamente quello che vediamo. Non arretrerò di un passo. Ma continuerò a pretendere che il confronto resti politico, pubblico, verificabile. Perché è l'unico confronto che rispetta i cittadini. La comunità merita chiarezza, non manovre. Merita responsabilità, non risentimento. Merita un'amministrazione capace di stare in campo, non di aggirarlo. Su questo terreno, con serenità e con determinazione, continuerò ad esserci. Perché nessuna manovra tendenziale, nessun tentativo maldestro potrà fermare un percorso costruito sulla coerenza, sulla trasparenza e sul rispetto verso questa comunità. E permettetemi di dirlo con altrettanta chiarezza: non sarete certo voi, carissimi amministratori, voi che sfuggite al confronto, che non riuscite a dare risposte, che evitate i tavoli istituzionali come si evita uno specchio, a intimidirmi o a fermarmi. Chi non riesce a reggere il peso del dibattito politico non cerca il dialogo. Cerca il silenzio altrui. Ma il silenzio non è nelle mie corde. Non lo è mai stato. La mia azione politica vive alla luce del sole, lontana da ogni tentativo di trascinare il confronto in ambiti estranei alla politica, sfere professionali, personali, che nulla hanno a che fare con il mandato che ciascuno di noi ha ricevuto dai cittadini. Quella è la linea che non si attraversa. E voi lo sapete. La comunità guarda. Capisce. E sa distinguere chi suggerisce da chi manovra, chi risponde da chi scappa, chi costruisce da chi demolisce per paura di essere superato. Io sono qui. Ci sarò ancora. A testa alta, come sempre”.

La presa di posizione del consigliere Foti si inserisce in un clima politico locale che negli ultimi mesi ha registrato tensioni e accuse reciproche. Il consigliere ribadisce la volontà di mantenere lo scontro sul piano istituzionale e politico, rivendicando trasparenza e responsabilità come principi non negoziabili.


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