
Il consigliere comunale: “Donato e la sua maggioranza devono decidere se continuare su una strada di contrapposizione e accanimento contro i cittadini”
18 gennaio 2026 15:10Sulle politiche di riscossione dei tributi comunali si apre un nuovo fronte politico a Chiaravalle. Il consigliere comunale Claudio Foti ha diffuso una nota stampa indirizzata all’Amministrazione guidata dal sindaco Domenico Donato, chiedendo “una svolta immediata nella gestione dei tributi pregressi e delle azioni di riscossione coattiva”.
Al centro dell’intervento, le novità introdotte dall’ultima Legge di Bilancio, che – ai commi 102–110 – attribuisce ai Comuni la facoltà di attivare forme di definizione agevolata dei tributi locali, previa approvazione di un apposito regolamento e con il parere dell’Organo di revisione, come previsto dal TUEL. “Una possibilità normativa chiara - sottolinea Foti - che chiama direttamente in causa la responsabilità politica degli enti locali”.
Secondo il consigliere, a Chiaravalle Centrale non è più rinviabile una revisione complessiva delle politiche di riscossione, soprattutto per i tributi pregressi affidati in concessione per la riscossione coattiva. “Negli anni – scrive – questi affidamenti hanno prodotto azioni esecutive fortemente impattanti: fermi amministrativi, pignoramenti, applicazione di sanzioni e interessi che, in molti casi, hanno generato un aggravio sproporzionato rispetto al tributo originariamente dovuto”. Un meccanismo che avrebbe colpito famiglie, lavoratori e piccole attività economiche già in difficoltà.
Foti richiama anche profili di criticità sotto il piano della legittimità e dell’opportunità amministrativa degli affidamenti, chiedendo un approfondimento tecnico prima di procedere con ulteriori azioni coattive. Da qui, la richiesta formale all’Amministrazione comunale di sospendere temporaneamente la riscossione coattiva, analizzare nel dettaglio gli affidamenti e verificare l’impatto economico e sociale sul territorio.
Il cuore della proposta è l’attivazione, tramite regolamento comunale, di una definizione agevolatache preveda l’eliminazione integrale di sanzioni e interessi, il pagamento della sola sorte capitale e modalità di versamento sostenibili, anche attraverso rateizzazioni accessibili. “Non si tratta di un condono – precisa il consigliere – ma di una scelta di equilibrio e responsabilità: consente al Comune di recuperare risorse effettivamente esigibili e di ristabilire un rapporto di fiducia con i contribuenti”.
Nel mirino anche la coerenza istituzionale. Foti sottolinea come la questione assuma un valore politico ancora più rilevante considerando che il sindaco è espressione del partito di Governo che ha promosso e approvato a livello nazionale queste disposizioni. “Coerenza e responsabilità verso la comunità impongono di valutare seriamente l’applicazione di tali strumenti anche a livello locale”.
Da qui l’appello diretto al primo cittadino: il sindaco non può sottrarsi, perché si tratta di un’azione a tutela dei cittadini e della legalità amministrativa. “Siamo di fronte a un bivio – incalza Foti –: il sindaco e la sua maggioranza, oggi muti, devono decidere se continuare su una strada di contrapposizione e accanimento contro i cittadini, oppure se scegliere la via dell’equità, della sostenibilità e della responsabilità istituzionale”.
Una presa di posizione netta che apre un confronto politico destinato a lasciare il segno nel dibattito locale su fisco, diritti dei contribuenti e ruolo dell’amministrazione comunale.
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