
Il consigliere comunale Claudio Foti porta all’attenzione della cittadinanza di Chiaravalle Centrale “una circostanza che non può essere ignorata”. “Ad oggi, 11 marzo 2026 – scrive - la Giunta Municipale non ha ancora approvato lo schema di Bilancio di Previsione per l’esercizio 2026 2028 e i relativi allegati, da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale”.
“Mancano meno di venti giorni all’ultima scadenza disponibile il 31 marzo 2026, già frutto di una doppia proroga governativa e dell’atto deliberativo non v’è traccia” tuona Foti.
“Il percorso normativo è noto. La scadenza originaria del 31 dicembre 2025 è stata prorogata al 28 febbraio 2026 e poi, a seguito dello stato di emergenza per il ciclone Harry e su richiesta dell’ANCI, al 31 marzo 2026 per i Comuni delle Regioni colpite.
Il Comune opera, pertanto, dal 1° gennaio 2026 in regime di dodicesimi: una condizione di gestione provvisoria che paralizza la programmazione e vincola ogni spesa a rigidi tetti mensili. Non un tecnicismo: un danno reale per la comunità, che si protrae ormai da oltre due mesi” spiega ancora.
“Ci si aspetta già la risposta: anche quando il consigliere Foti sedeva nei banchi della maggioranza si registravano ritardi” ironizza. “È una risposta banale quanto riduttiva che smonto senza difficoltà. – prosegue la nota. - Ammettere che anche in passato vi siano stati ritardi non assolve l’Amministrazione attuale: semmai conferma che il problema finanziario e gestionale è strutturale, radicato, e che avrebbe richiesto come il consigliere Foti aveva proposto con insistenza una seria pausa di riflessione dopo la chiusura del dissesto finanziario. Uno stop di riflessione della macchina amministrativa, un’analisi rigorosa di tutti gli aspetti critici, prima di riprendere l’attività a pieno regime. Quella proposta non fu ascoltata. Si preferì procedere come se nulla fosse, come se il dissesto fosse una parentesi chiusa senza strascichi”.
“La rottura con la maggioranza – attacca - non è nata da un capriccio politico né da un’ambizione personale. È stata la conseguenza diretta e inevitabile di un conflitto di fondo sulla gestione finanziaria dell’ente: mesi di preoccupazioni espresse, di criticità segnalate, di incontri, di suggerimenti ignorati. Il consigliere Foti ha scritto, riscritto, sottolineato e ribadito in sede consiliare e fuori che la situazione finanziaria del Comune presentava nodi irrisolti che richiedevano trasparenza, prudenza, ma soprattutto coraggio. La risposta è stata il silenzio, la minimizzazione, o peggio, la smentita pubblica”.
“Quelle criticità, però, - afferma Foti - non sono svanite per il fatto di essere state ignorate. Stanno affiorando una ad una, certificate non da voci di corridoio o da opposizione politica, ma da atti ufficiali e dati documentati. Ogni nuovo documento che emerge conferma quanto il consigliere Foti sosteneva quando ancora sedeva con la maggioranza. È una verifica empirica dolorosa, perché nessuno dovrebbe augurarsi di avere ragione su questioni che toccano il benessere finanziario di un intero ente locale. Ma la realtà dei fatti non si cancella con le dichiarazioni rassicuranti”.
“Un interrogativo legittimo si impone – conclude il documento del consigliere - l’Amministrazione che si proclama efficiente e sempre in regola sta forse attendendo un’ulteriore proroga governativa? Se così fosse, si tratterebbe di una circostanza di grave irresponsabilità istituzionale, che confermerebbe nei fatti ciò che la minoranza denuncia da mesi. Non è una speranza, è una preoccupazione ma di fronte al silenzio persistente della Giunta, la domanda non può essere elusa. La risposta che i cittadini si attendono e che il consigliere Foti richiede formalmente deve essere seria, puntuale e documentata. Non è accettabile rispondere con rinfacci alla minoranza, con il richiamo ai ritardi del passato, con comunicati che parlano di efficienza mentre gli uffici lavorano in dodicesimi. È accettabile una sola cosa: l’approvazione immediata dello schema di Bilancio di Previsione 2026-2028, con la chiarezza e la trasparenza contabile che questa comunità merita e che non ha ancora ricevuto. I cittadini di Chiaravalle Centrale hanno il diritto di sapere come stanno realmente i conti del loro Comune”. Il consigliere Foti “continuerà a chiedere pubblicamente, senza cedere a pressioni finché quella risposta non arriverà nei fatti. Perché quando si è scelto di uscire da una maggioranza per coerenza, si ha il dovere di non tacere quando quella coerenza viene confermata dalla realtà”.
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