Chiaravalle, Radici e Ali: "Il comizio del sindaco Donato apre la campagna elettorale”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Chiaravalle, Radici e Ali: "Il comizio del sindaco Donato apre la campagna elettorale”


Lo scrive in una nota il movimento che esprime delusione per l’assemblea pubblica di Palazzo Staglianò: “Nessun ravvedimento, nessuna apertura al confronto, solo propaganda e chiusura democratica”

  20 marzo 2026 09:41

 
“Il comizio del sindaco Donato apre la campagna elettorale”. È con questa valutazione netta che il movimento chiaravallese Radici e Ali commenta, in una nota, l’assemblea pubblica convocata dal primo cittadino a Palazzo Staglianò, un appuntamento seguito anche da esponenti del movimento con la speranza che potesse rappresentare un cambio di passo dopo mesi di chiusura politica e istituzionale.
Una speranza, però, andata delusa. Secondo Radici e Ali, l’iniziativa avrebbe potuto essere l’occasione per ristabilire un rapporto più corretto con la cittadinanza, aprendo finalmente un confronto sui temi più urgenti per la comunità, anche alla luce delle ripetute mancate convocazioni del consiglio comunale su questioni rilevanti per il paese. Invece, sostengono dal movimento, l’assemblea si sarebbe trasformata in tutt’altro.
“Abbiamo partecipato con l’auspicio di assistere a un ravvedimento politico e istituzionale del sindaco, dopo mesi segnati dalla chiusura al dibattito pubblico e dal mancato confronto nelle sedi democratiche competenti. Purtroppo dobbiamo registrare l’esatto contrario”, afferma il movimento nella nota.
Nel mirino finisce soprattutto quella che viene definita la totale assenza di contenuti politici. Per Radici e Ali, infatti, l’intervento del sindaco non avrebbe offerto risposte vere ai problemi sollevati in queste settimane nel dibattito cittadino, ma si sarebbe limitato a una lunga esposizione autoreferenziale, priva di reale approfondimento politico e incapace di entrare nel merito delle questioni più controverse.
“Quella andata in scena a Palazzo Staglianò non è stata un’assemblea pubblica nel senso pieno del termine, ma un comizio elettorale costruito attorno a una sola voce. Nessuna analisi politica, nessuna assunzione di responsabilità, nessuna volontà di confronto reale”, si legge ancora.
A pesare, secondo il movimento, è stato anche il rifiuto di concedere la parola a chi la chiedeva. Un aspetto che Radici e Ali considera particolarmente grave sul piano democratico. “Negare la parola in un’assemblea convocata come pubblica significa offendere la democrazia. Significa svuotare di senso la partecipazione, trasformando i cittadini e i rappresentanti politici presenti in semplici spettatori di una narrazione unilaterale”, osserva il movimento.
Per gli esponenti di Radici e Ali, il messaggio politico emerso dall’incontro è chiaro: nessuna apertura, nessun cambio di atteggiamento, nessuna disponibilità a misurarsi con un contraddittorio vero. “Chi governa non può scegliere di parlare da solo e poi chiamarlo confronto. Quando si rifiuta il dibattito, quando si evita sistematicamente il consiglio comunale e quando si impedisce agli altri di intervenire, il problema non è soltanto politico: diventa democratico”, sottolinea la nota.
Da qui le conclusioni amare del movimento, che legge quanto accaduto come il segnale di una fase particolarmente difficile per la vita pubblica del paese. “Tempi bui per Chiaravalle”, scrive Radici e Ali, denunciando un clima in cui la propaganda prende il posto del confronto e l’autoconservazione politica sembra prevalere sull’interesse della comunità.
Una chiusura severa, che sintetizza la delusione per un appuntamento atteso come momento di chiarezza e sfociato, secondo i contestatori, nell’ennesima occasione mancata. Non un’apertura, ma un irrigidimento. Non un’assemblea, ma un comizio. E, sullo sfondo, un paese che continua ad attendere risposte vere.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.