Ciclone Harry, dall’Europa 75 milioni per le regioni colpite: alla Calabria circa 25 milioni

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Il lungomare di Catanzaro colpito dal ciclone

  21 ottobre 2026 15:58

Il Parlamento europeo ha approvato la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea per sostenere i territori colpiti dal ciclone Harry lo scorso gennaio. Il provvedimento, passato con 651 voti favorevoli, 17 contrari e 3 astensioni, prevede uno stanziamento di circa 74,9 milioni di euro per l’Italia, da ripartire tra Calabria, Sicilia e Sardegna, con circa 25 milioni destinati a ciascuna regione.

Il via libera è stato accolto con soddisfazione dai consiglieri regionali Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, ed Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che hanno sottolineato l’impegno degli europarlamentari Pasquale Tridico e Giuseppe Antoci nel portare all’attenzione delle istituzioni europee le esigenze delle comunità colpite.

Bruno e Scutellà hanno ricordato anche la mozione presentata lo scorso maggio in Consiglio regionale, sottoscritta dagli altri gruppi di opposizione, per sollecitare un’azione della Regione presso il Governo e le istituzioni europee. La proposta era stata bocciata dalla maggioranza. Ora i due consiglieri chiedono che il riparto e l’utilizzo dei fondi avvengano tempestivamente, affinché gli aiuti si traducano in interventi concreti per cittadini, imprese e amministrazioni.

Soddisfazione anche da parte dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Denis Nesci, che definisce le risorse fondamentali per sostenere il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il ritorno alla normalità dei territori. Nesci richiama la necessità di procedure rapide, coordinamento istituzionale e attenzione soprattutto ai piccoli Comuni, chiamati ad affrontare le conseguenze dell’emergenza.

Il contributo destinato all’Italia rientra in un pacchetto europeo complessivo di circa 489 milioni di euro, che comprende aiuti anche per Malta, Portogallo e Spagna.

Oltre alla gestione dell’emergenza, Nesci evidenzia l’importanza di investire nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella sicurezza delle infrastrutture e nella capacità dei territori di rispondere agli eventi meteorologici estremi. Un obiettivo condiviso, pur da posizioni politiche differenti, è fare in modo che il sostegno europeo produca risultati tangibili per le comunità colpite.