Cinema e Rivoluzione a Stalettì, Francesco Misiano nel volume della Cineteca della Calabria

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images Cinema e Rivoluzione a Stalettì, Francesco Misiano nel volume della Cineteca della Calabria


Necessarie attività divulgative e una scultura in bronzo firmata Luigi Verrino

  05 agosto 2026 17:57

Nella sala consiliare del Comune di Stalettì si è tenuta la conferenza di presentazione del volume "Francesco Misiano: Cinema e Rivoluzione", edito dalla Cineteca della Calabria. Sono intervenuti il sindaco Mario Gentile, l'avvocato Eugenio Attanasio per la Cineteca della Calabria, il dott. Domenico Levato  ed il prof. Demetrio Iannone professore di Storia all'Università di New York. Il sindaco ha presentato l'iniziativa porgendo i saluti ai partecipanti e lasciando la parola a Eugenio Attanasio,  che ha ricordato le grandi iniziative condotte dalla Cineteca all’estero con la proiezione del filml "Il  caso Misiano"  all’Istituto di Cultura di Mosca e di San Pietroburgo, nel 2010, e la presentazione del volume Francesco Misiano cinema e Rivoluzione tradotto in lingua inglese dal prof. Demetrio  Iannone presso la City University of New York nella cattedra della prof. Eugenia Paulicelli.

Il prof.  Iannone ha aggiornato gli studi su questa grande figura del cinema internazionale, per la quale ha condotto ricerche specifiche in Russia fino al 2022, entrando in contatto con le discendenti ancora in  vita. Formidabile l'attività di promozione in Italia e all'estero che sta portando avanti il responsabile della Comunicazione della Cineteca della Calabria, giornalista e mediatore interculturale Francesco Stanizzi.

La figura di Misiano ha sofferto indubbiamente un problema di rimozione storica, a causa della  sua carriera politica burrascosa che lo vide in prima linea nella storia del Novecento italiano e poi  europeo. Particolarmente sofferta fu la rottura con il Partito Socialista dopo la scissione di Livorno, che contribuirono  al suo isolamento politico tale da costringerlo, con l’avvento del fascismo in Italia ad abbandonare il suo paese. Finisce la storia del deputato Misiano e inizia quella  dello straordinario operatore culturale, al servizio del proletariato internazionale tra Germania prima  e Unione Sovietica dopo. Misiano pacifista, grande promotore del cinema e uomo del dialogo tra  Usa e Urss. Il volume raccoglie scritti inediti antimilitaristi di Misiano, descrive anche la sua grande avventura nel paese dei bolscevichi dove diventa direttore e presidente della Mezrabpom Film. Con questa società, Misiano raggiunge l’apice della carriera cinematografica, raccontata attraverso estratti delle opere più significative, compreso quel “Bacio di Mary Pickford” di Sergei  Komarov, resoconto di un viaggio moscovita di Douglas Fairbanks jr. e Mary Pickford per  promuovere l’industria cinematografica di una giovane Unione Sovietica.

Il discorso su Misiano, il cinema, l'arte e la Calabria è proseguito anche dopo il convegno, con il prof. Adamo Valerio, filosofo, e l'artista Mariacristina Amoruso dell' Accademia di  Belle Arti di Catanzaro che è stata invitata nel capoluogo calabrese a visitare la Galleria ArteSpazio, fondata dal maestro Luigi Verrino. Il presidente e fondatore del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, ha evidenziato come "nonostante gli sforzi immani della Cineteca della Calabria presieduta da Eugenio Attanasio, la figura di Francesco Misiano, nato ad Ardore, rimane sconosciuta ai più. Occorrono quindi iniziative sinergiche tra la stessa Cineteca, il Comune di Ardore, la Provincia di Reggio Calabria, la Regione Calabria e altre istituzioni per portare avanti attività culturali e divulgative. Nell'ambito di questa strategia - ha precisato Luigi Stanizzi - chiederò personalmente al famoso scultore Luigi Verrino di realizzare, gratuitamente, un busto in bronzo di Francesco Misiano, da collocare dove il committente, che affronterà solo le spese vive di fusione in fonderia, riterrà più opportuno".

La Mezrabpom diretta e presieduta da Misiano produce i  più importanti registi russi del tempo come Protazanov, Ekk e soprattutto Pudovkin, che firma per questa casa alcuni dei più grandi capolavori della storia del cinema di tutti i tempi. Curiosamente uno dei primi film premiati a Venezia, nell’edizione in cui la mostra non era competitiva, nel 1932 è  proprio un film prodotto da Misiano, “ Il cammino verso la vita” di Nikolaj Ekk, anche primo film  sonoro della storia del cinema sovietico. È intervenuto in proposito il dott. Levato, sottolineando gli  aspetti pedagogici di questo film ispirato alle teorie di Makarenko; e l’attenzione alle giovani generazioni nella politica di sostegno al cinema promossa da Misiano.

Ma la febbrile attività del calabrese non è limitata solo all’Unione Sovietica, perché si estende a tutta l’Europa e particolarmente alla Germania, dove, assieme al socio e amico Willy Munzenberg dà vita alla  Prometheus film, struttura che importa in occidente i film girati in Russia, e che produce opere  interessantissime di Brecht, Ivens, Piscator, dando vita al “Cinema proletario”, un cinema pensato  per rappresentare le esigenze delle classi popolari.