Cinghiali e agricoltura, Noi Moderati: "Non bastano i divieti, servono soluzioni"

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  02 settembre 2026 10:01

"Prima di limitare fortemente l’utilizzo dei dissuasori acustici, riteniamo doveroso porre una domanda all’Amministrazione comunale: che cosa è stato fatto, in questi anni, per tutelare concretamente gli agricoltori di Chiaravalle Centrale dai danni provocati dai cinghiali? L’ordinanza del 1° settembre 2026 vieta l’utilizzo dei cosiddetti “cannoni a gas” dalle 20:00 alle 07:00 e ne consente l’uso nelle ore diurne solo a determinate condizioni, tra cui una distanza di almeno 200 metri dalle abitazioni. Non contestiamo la necessità di tutelare la quiete pubblica e il diritto dei cittadini al riposo. Ma non possiamo ignorare le difficoltà di quei pochi agricoltori che ancora oggi continuano, con sacrificio, a coltivare i nostri terreni". A scriverlo in una nota è Vincenzo Fabiano, coordinatore cittadino di Noi Moderati – Chiaravalle Centrale

I cinghiali distruggono colture, danneggiano i terreni e possono compromettere in poche ore il lavoro e gli investimenti di un’intera stagione. Per questo chiediamo: quali alternative concrete vengono offerte agli agricoltori per proteggere le proprie coltivazioni proprio nelle ore in cui i cinghiali possono essere maggiormente attivi? Quali iniziative sono state avviate con gli enti competenti? Sono stati valutati sistemi alternativi di prevenzione, contributi, recinzioni o altre forme di sostegno?

Gli agricoltori sono sempre meno. E se a chi continua a coltivare chiediamo sacrifici sempre maggiori senza garantire strumenti adeguati per difendere il proprio lavoro, il rischio è quello di accelerare ulteriormente l’abbandono delle nostre campagne. Questo avrebbe conseguenze non soltanto economiche, ma anche ambientali e sociali per tutto il territorio.

Riteniamo quindi necessario un confronto diretto con gli agricoltori e con gli enti competenti, per individuare un equilibrio tra tutela della quiete pubblica e salvaguardia dell’agricoltura locale. Noi Moderati Chiaravalle Centrale non chiede di scegliere tra cittadini e agricoltori. Chiede di tutelare entrambi.

Per questo chiediamo al Sindaco un confronto pubblico e concreto sul problema dei cinghiali e sul futuro dell’agricoltura locale. Non servono soltanto divieti. Servono soluzioni. E soprattutto serve una risposta a una domanda semplice: «Quale futuro intendete garantire a chi, nonostante tutto, continua ancora oggi a coltivare la nostra terra?».