Cinghiali in strada, condannata la Regione per i danni agli automobilisti

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  01 gennaio 2026 19:26

 

 

Importante e significativa pronuncia del Giudice di Pace di Catanzaro in materia di sinistri stradali causati da fauna selvatica. Con la sentenza depositata il 19 dicembre 2025, il giudice ha condannato la Regione Calabria al risarcimento integrale dei danni subiti da un automobilista rimasto coinvolto in un sinistro provocato dall’improvvisa invasione della carreggiata da parte di un cinghiale.

 

Il sinistro si era verificato lungo una strada provinciale del Catanzarese, in un tratto privo di illuminazione pubblica e di adeguata segnaletica di pericolo. A seguito dell’impatto con l’animale selvatico, il veicolo aveva riportato gravi danni materiali, puntualmente documentati e integralmente riconosciuti in giudizio.

 

Il giudice ha respinto in modo netto le difese dell’Amministrazione regionale, che aveva eccepito la propria carenza di legittimazione passiva, richiamando il consolidato orientamento della Corte di Cassazione secondo cui la Regione risponde in via oggettiva, ai sensi dell’art. 2052 c.c., dei danni cagionati dalla fauna selvatica protetta, salvo la prova del caso fortuito.

 

Prova che, nel caso di specie, non è stata in alcun modo fornita. Al contrario, dall’istruttoria è emersa l’assenza di misure idonee di prevenzione e controllo, né risultava adottata una segnalazione del pericolo per gli utenti della strada. La responsabilità del sinistro è stata quindi ascritta in via esclusiva all’Amministrazione regionale.

 

La Regione Calabria è stata pertanto condannata al pagamento del risarcimento dei danni materiali, oltre interessi legali, nonché al rimborso delle spese processuali.

 

Particolarmente rilevante il lavoro difensivo svolto dagli avvocati Alessio Russo e Valentina Funaro, che hanno condotto l’azione giudiziaria con successo, ottenendo una decisione che rafforza la tutela degli automobilisti e ribadisce gli obblighi degli enti pubblici nella gestione della fauna selvatica e nella sicurezza della circolazione stradale.

 

La sentenza rappresenta un ulteriore e chiaro segnale: i danni causati dagli animali selvatici non possono ricadere sui cittadini, ma devono essere risarciti dall’ente pubblico responsabile della loro gestione.


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