"Co-abitazioni": i musei di Cosenza fanno rete per il progetto Ceilings

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  24 giugno 2021 11:21

Il primo evento di Ceilings dopo il lockdown si inserisce nel filone di RestArting, ciclo di incontri a cura di Camilla Brivio, Tania Bellini e Simona Caramia, che nell’anno scorso ha proposto una riflessione sull’arte in stato di emergenza. Co-abitazioni, questo il titolo della mostra che si inaugurerà il 3 luglio, mette in rete quattro istituzioni museali di Cosenza: la Galleria Nazionale, il Museo Consentia itinera, il Museo civico dei Brettii e degli Enotri, il BoCs Museum, e vuole offrire spunti di riflessione sui cambiamenti globali a cui siamo chiamati a rispondere.

Con la pandemia ancora in corso, bisogna sperimentare nuove forme di coabitazione col mondo e nel mondo: su tali forme gli artisti offrono le loro visioni. Nelle loro opere, i modelli di coabitazione sono riferibili alla natura incondizionata - che si è riappropriata dei suoi spazi -, all'alterità - a quegli altri scrutati con sospetto perché possibili portatori di contagio -, ma anche a forme di intimità con la famiglia o con se stessi, alla coabitazione che -all'interno delle case- ognuno è stato costretto a vivere. Tuttavia, nella mostra, la misura costrittiva, di paura o sospetto lascia il posto alla speranza, a nuovi sguardi attraverso i quali reinventarsi.

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Il Chiostro del Museo dei Brettii e degli Enotri ospita un lavoro di Giuseppe Negro, in continuità con l'intervento realizzato nel 2018. L'installazione, in carbone, collocata in prossimità del pozzo, vuole restituire il sentimento di contemplazione della natura e del mondo esterno, dalla finestra della propria stanza. Nel Chiostro del Complesso monumentale di San Domenico, sede del BoCs Museum, sono esposte le opere di quattro giovani artisti. Tania Bellini propone un varco-porta cieca, che permette il rispecchiamento del sé: l’installazione offre al pubblico una visione intima, che invita a guardarsi dentro, ma anche a riflettere sui paradossi prodotti dalla possibile esistenza di mondi paralleli. Giuseppe Ferrise, con un'installazione ironica, pone al centro la relazione con gli insetti, che proprio nel periodo del lockdown hanno beneficiato della minore quantità di smog, comparendo nelle città in modo più copioso. Tommaso Palaia, con un grande orologio del tempo, mostra la collocazione-posizione nel mondo di ognuno, invitando al contempo ad andare avanti, a superare questo momento, ad accostarsi al futuro, portando con l'esperienza del momento. Ilenia Pasqua propone una “società artificiale” in cui, su un tronco d'albero, sono collocati vari personaggi che ricordano come il brulicare della vita preceda l’esistente e non si arresti mai.

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La Galleria Nazionale – Palazzo Arnone, oltre alle opere di Bellini, Ferrise, Negro, Palaia, Pasqua, quale ulteriore prolungamento delle loro visioni intime, ospita i lavori di Caterina Arcuri, Giuseppe Spatola, Zeroottouno. Con un’installazione immersiva e modulare, Arcuri medita sul passaggio dell’anima, attraverso dei suoni evocativi che suggeriscono, in chi ascolta, una riappacificazione, a più livelli, con la parte interiore del sé e al di fuori di essa. I suoi sono stati realizzati da un gruppo di allievi dell’Accademia di belle Arti di Catanzaro coordinati dal compositore Vladimir Eduardo Costabile. Spatola realizza molteplici micro-mondi affiancati, in cui mitologia, storia, civiltà, cultura, natura e cultura sono fuse, co-abitati pacificamente da personaggi improbabili, unificati dall’unico colore – il bianco – l’unico impiegato dall’artista. Tra naturale e artificiale, Zeroottouno rammentano che esiste una radice comune tra le creature viventi, poiché “siamo tutti energia”, sotto forma di vibrazioni e di luce.

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Nei prossimi mesi Arcuri, Spatola, Zeroottouno saranno protagonisti attivi di altre esposizioni nei Musei della Rete di Ceilings. Infine a Villa Rendano – Museo Consentia Itinera, si inaugura Utopie Natura incondizionata, a cura di Simona Caramia e Tania Bellini, con le opere di Michela Intrieri e Marica Zarola. Le opere site specific delle due giovani artiste esibiscono quella natura che si è risvegliata, che è rifiorita con l’azzeramento delle attività umane durante il lockdown, proponendo anch’esse modelli di coabitazione. Esse mostrano l’incondizionato che sovrasta la specie umana e che lo rende egualmente parte del tutto, verso un ritrovato e necessario binomio tra uomo e natura.

L’inaugurazione avrà luogo alle 17.00 nel Chiostro del Complesso monumentale di San Domenico, sede del BoCs Museum e proseguirà in un percorso itinerante tra le altre sedi museali; saranno presenti il sindaco del Comune di Cosenza Mario Occhiuto, il Direttore dell’Accademia di Catanzaro Virgilio Piccari, il Direttore della DR Musei Calabria Filippo Demma, la Direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri Marilena Cerzoso, la Direttrice del Museo Consentia Itinera Anna Cipparrone, le curatrici Simona Caramia, Tania Bellini, Camilla Brivio, il curatore del catalogo generale del progetto Bruno La Vergata, gli artisti in mostra.

Co-abitazioni sarà documentata nel catalogo generale di Ceilings 2020-2021, a cura di Bruno La Vergata, edito da Il Rio Editore di Mantova. Ceilings è un progetto dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, cofinanziato dalla Regione Calabria con fondi PAC Calabria 2014-2020, in partenariato con Direzione Regionale Musei Calabria, ICOM Italia, Comune di Cosenza, Fondazione Attilio ed Elena Giuliani, MABOS – Museo del Bosco della Sila, Alma Artis Accademia di Belle Arti di Pisa, Libreria Ubik di Catanzaro. 

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