Comitato SOS Sanità: “Il nuovo ospedale di Catanzaro è arma di distrazione di massa”

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  16 maggio 2026 18:35

“NUOVO OSPEDALE”: L’ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA CHE NASCONDE IL COLLASSO DELLA SANITÀ CATANZARESE

Il dibattito sul nuovo ospedale rischia di trasformarsi nell’ennesima arma di distrazione di massa rispetto ai veri problemi che stanno soffocando la sanità catanzarese.
Negli ultimi mesi abbiamo tentato, in ogni modo, di coinvolgere la politica affinché tornasse a sedersi attorno a un tavolo, con la serietà necessaria, dovuta per le reali emergenze della sanità del nostro territorio. Abbiamo contattato tutti i partiti, ricevendo però risposte frammentate, prive di una visione complessiva e strategica.
Ciò che è peggio, assistiamo ormai da tempo, pur senza rassegnazione, a un’amministrazione comunale guidata da un sindaco sostanzialmente silente, con interventi isolati ed estemporanei di qualche assessore e consigliere comunale, spesso smentiti il giorno successivo dagli stessi partiti di appartenenza. Il tutto, senza alcuna visione politica di sistema.
Coalizioni confuse, incapaci di assumersi fino in fondo la responsabilità di affrontare un problema gravissimo e urgente, che rappresenta ormai anche una pesante zavorra per lo sviluppo dell’intera Provincia di Catanzaro.
Ostinatamente, rileviamo che senza una sanità efficiente continueremo ad assistere all‘aumento della migrazione sanitaria, ad un onere economico crescente per il bilancio della Regione, ad un turismo sanitario che, oltre al depauperamento del territorio, può determinare scelte di fondo tali da favorire la volontà di risiedere in territori più virtuosi fuori dai confini regionali.
Al contempo, i pronto soccorso sono al collasso, le liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici sono diventate intollerabili, con conseguente mortificazione del diritto alle cure per tutti i cittadini. In questo panorama desolante, rimane drammaticamente senza risposta una domanda fondamentale: perché non si attiva la procedura per aprire il Pronto Soccorso del Policlinico di Catanzaro? Osserviamo, forse pavidamente, i progressi in edilizia sanitaria delle Province a noi confinanti. Eppure risulta che già da oltre due anni sia stato assunto uno specialista in chirurgia d’urgenza. Inoltre, esiste un protocollo del marzo 2023 che prevedeva l’avvio delle procedure necessarie proprio per l’apertura del Pronto Soccorso a sostegno e pilastro del Policlinico nell’area di Germaneto. Cui prodest tutto questo? A ciò si aggiunge una specialistica territoriale ostacolata da una visione miope della politica, una rete dei medici di base che necessita di una profonda riorganizzazione, nonché guardie mediche che, così come oggi sono strutturate, troppo spesso finiscono per rappresentare soltanto presìdi simbolici senza reale efficacia operativa.
Emblematica è poi la situazione della risonanza magnetica 3 Tesla di ultima generazione ferma al Policlinico: una tecnologia avanzatissima inutilizzata per mancanza di personale operatore, mentre continua a generare costi energetici senza offrire alcun servizio ai cittadini.
E davanti a tutto questo si continua a raccontare il nuovo ospedale come la panacea di ogni male.
La verità è che servono immediatamente provvedimenti concreti: l’apertura del Pronto Soccorso al Policlinico catanzarese, l’abbattimento delle liste d’attesa, il potenziamento della medicina territoriale, la riorganizzazione della rete dei medici di base, la revisione del sistema delle guardie mediche, la piena valorizzazione delle tecnologie e delle strutture già esistenti e l’assunzione del personale necessario per rendere operative apparecchiature e reparti.
Per tutte queste ragioni, nei prossimi giorni presenteremo un documento articolato con proposte serie, concrete e in gran parte attuabili quasi a costo zero, capaci di incidere realmente sul miglioramento della sanità catanzarese e calabrese.
Il documento sarà sottoposto al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, con il quale abbiamo già avviato un’interlocuzione.
Negli ultimi giorni registriamo un rinnovato interesse attorno al tema del nuovo ospedale di Catanzaro. Ed è certamente un fatto positivo. Tuttavia, crediamo sia necessario riportare il confronto sul punto centrale: oggi il vero problema non è il “contenitore”, ma i contenuti.
Da tempo stiamo evidenziando una priorità concreta e non più rinviabile: la realizzazione di un Pronto Soccorso efficiente presso il Policlinico Universitario. È da qui che bisogna partire, perché prima ancora di discutere dove costruire nuove strutture, occorre capire quali servizi servano realmente ai cittadini e come garantire il diritto alla salute in modo moderno ed efficace.
Il rischio, altrimenti, è quello di alimentare una discussione confusa e tutta concentrata sulla localizzazione del futuro ospedale, trasformando un tema fondamentale in una disputa sterile. Una scelta così importante deve essere affrontata con serietà, visione e pragmatismo, guardando ai bisogni reali della città e dell’intero territorio.
È giusto interrogarsi sul futuro del presidio Pugliese-Ciaccio e sulla necessità di non impoverire un’intera area urbana. Ma allo stesso tempo bisogna evitare ragionamenti dettati solo da logiche localistiche o da interessi di parte. Catanzaro è un Capoluogo di Regione e sede storica di una Facoltà di Medicina: le decisioni sulla sanità devono avere un respiro ampio e guardare al futuro.
Difendere l’esistente non può significare rinunciare a programmare ciò che serve davvero. Il tema non è conservare equilibri del passato, ma costruire una sanità capace di rispondere alle esigenze dei cittadini nei prossimi decenni.
Per questo continuiamo a sostenere che oggi servano meno slogan e più soluzioni concrete. Meno dibattiti sui “contenitori” e più attenzione ai contenuti: servizi efficienti, personale, emergenza-urgenza, organizzazione sanitaria e qualità dell’assistenza.
La sanità non può diventare terreno di propaganda o di campagne elettorali permanenti. Serve invece una visione chiara, capacità decisionale e soprattutto il coraggio di fare scelte utili alla collettività.
Adesso è il tempo dei fatti.

Comitato SOS Sanità
Dott. Sergio Gaglianese - Presidente Associazione La Tazzina della Legalità
Avv. Peppino Mariano - Presidente COnfassociazioni Calabria
Avv. Francesco Bianco
Avv. Aldo Costa
Avv. Raffaele Lucia
Dott. Giovanni Primerano - Responsabile Sanità La Tazzina della legalità


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