Commissione d’accesso a Simeri Crichi, il sindaco: "Nessuno mai a contatto con criminalità"

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Il sindaco di Simeri Crichi Piero Mancuso
  15 maggio 2021 10:08

 
"Comunico che nella mattinata di ieri, 14 Maggio 2021, è stato notificato a tutti i componenti del consiglio comunale il provvedimento del Prefetto di Catanzaro con il quale è stato disposto l’accesso della commissione prefettizia al comune di Simeri Crichi. Tale accesso risulta motivato dalla necessità di approfondire, a seguito delle due operazioni antimafia Basso Profilo e Coccodrillo, che hanno coinvolto il nostro territorio, se esistono elementi di collegamento e /o di assoggettamento tra gli amministratori e la criminalità organizzata tali da alterare la correttezza dell’azione amministrativa". Sono le parole con le quali reagisce Piero Mancuso, avvocato e sindaco di Simeri Crichi, dopo l'insediamento della commissione d'accesso al Comune da lui guidato. 

"Eravamo tutti ben consapevoli che tale verifica dovesse arrivare, ad onor del vero già all’indomani dell’operazione Basso Profilo del 21 Gennaio 2021, visto il coinvolgimento dell’assessore Saverio Brutto, ma soltanto stamattina, a distanza di quasi quattro mesi, abbiamo assistito all’insediamento della commissione prefettizia", scrive.

 
"A questa spetterà la verifica circa la sussistenza di “elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata o su forme di condizionamento degli amministratori stessi, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali e provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi alle stesse affidati ovvero che risultano tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica” così come recita l’art. 143 del TUEL.. Nel rispetto del lavoro a cui la commissione prefettizia si sta accingendo".

Da qui, le considerazioni: "Mi corre l’obbligo rilasciare a caldo alcune considerazioni e chiarire subito che nè il sottoscritto, e nè tutti gli altri consiglieri, nel corso dei 5 anni, si sono mai trovati a doversi misurare con situazioni di collusione o di assoggettamento con contesti criminali di qualsivoglia natura. 
Il nostro operato è stato improntato al rispetto di quell’idea di cambiamento che aveva animato la campagna elettorale attraverso una mirata programmazione volta al miglioramento delle condizioni amministrative, territoriali, sociali, ed economiche del nostro territorio nel rispetto dei criteri di trasparenza e buon andamento. C’è ancora molto da fare, molte sono le cose da migliorare, probabilmente sono stati anche commessi degli errori, ma non certamente quello di essere o rappresentare un’amministrazione collusa e/o assoggettata alla criminalità organizzata. Nulla di tutto questo si è mai verificato e lo possiamo affermare a gran voce. Anche le condotte che vengono ipotizzate in capo all’ex assessore Brutto risultano inquadrate in altri contesti e non certamente riconducibili alla correttezza dell’agire amministrativo. 
Questa affermazione, di cui mi assumo a testa alta la responsabilità, intanto deve rappresentare un capisaldo per tutti i cittadini da tenere in ferma considerazione nella presente vicenda.  Del resto nessuno di noi amministratori ed io per primo avrebbe indugiato un solo momento a dimettersi dinanzi alla sola idea di dover subire influenze anomale. Siamo stati sempre liberi nel nostro agire, senza condizionamento alcuno, ed illuminati nel perseguimento degli interessi della collettività che continueremo, nel frattempo che la commissione completi il suo lavoro, a perseguire con abnegazione e con orgoglio". 

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