
di GABRIELE RUBINO
Su chi ricadrà la scelta del Partito democratico? All’alba della campagna elettorale per le prossime Comunali catanzaresi, l’elezione del segretario cittadino del primo partito del campo largo non può essere un fatto neutro. Quasi cinque anni fa, la posizione dell’allora segretario Salvatore Passafaro fu tutt’altro che secondaria nell’incoronazione di Nicola Fiorita a candidato sindaco, celebrata nella famosa assemblea "natalizia", quando ancora erano in ballo sia Aldo Casalinuovo sia Valerio Donato. Tutti sanno come andò a finire: Fiorita diventò sindaco, Casalinuovo assessore nella sua prima Giunta e Donato il principale avversario, proposto dal centrodestra. Nel presente, l’affermazione di Vanessa Zinzi è anche la conferma della presa ferrea di Jasmine Cristallo, la catanzarese componente della Direzione nazionale. Nell’immediato futuro, chi appoggerà il Pd? Il sindaco uscente o Francesco Pitaro?
I rapporti tra Cristallo e Fiorita sono stati altalenanti, con momenti più alti e altri decisamente più bassi (vedi la vicenda della localizzazione del nuovo ospedale). Ma questo ci sta: poi ci sono i fatti concludenti. Il Pd è stato "sovrarappresentato" nell’esecutivo rispetto alla consistenza della pattuglia consiliare. Dopo lo strappo con Antonello Talerico, è arrivata la nomina in Giunta di Irene Colosimo, con la pesantissima delega all’Ambiente. C’è stata poi l’intercessione di Cristallo per la candidatura di Costantino nella lista civica del Pd alle ultime Regionali, con la conservazione del posto nell’esecutivo (a costo di guastarsi i rapporti con gli alleati), seguita dalla recente rimozione dello stesso in favore di Salvatore Bulotta, che ha lasciato il posto di capo di gabinetto a una figura tutt’altro che sgradita a Cristallo. Di contro, anche nei momenti più delicati, il Pd, pur con tutti i maldipancia del caso, ha comunque sostenuto il sindaco.
E veniamo a Pitaro. È un iscritto al Pd, a differenza del primo cittadino, che è rimasto nell’alveo del civismo con il movimento Cambiavento. Una sottolineatura del diretto interessato, fatta proprio mentre, ai microfoni de La Nuova Calabria, annunciava la sua candidatura, sostenuta da cinque liste. È singolare che nessuno abbia commentato la mossa. L’impressione è che, almeno nel recente passato, qualche endorsement dall’alto sia arrivato, accompagnato, naturalmente, dal legittimo sospetto che del Pd non ci si possa fidare fino in fondo e che, comunque, bisogna affrontare la questione del sindaco uscente. Pitaro, fatto concludente, ha appoggiato Vanessa Zinzi.
Nel bene e nel male, Cristallo ha beneficiato sia di Fiorita sia di Pitaro. Il problema è che entrambi si muovono nella prospettiva della candidatura. Nonostante i richiami all’unità, questa, qui e ora, non c’è nel campo largo. Magari la soluzione saranno le primarie, magari si troverà un nome di superamento, magari alla fine prevarrà uno dei pretendenti o magari spunterà la candidatura di una figura di un altro partito del campo largo. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un fantastico casino.
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