
di GABRIELE RUBINO
Punti programmatici qualificanti per il rush finale della consiliatura e solo 'sfiorato' il tema rimpasto di Giunta. Questo il succo della riunione fra gli esponenti del centrosinistra e Nicola Fiorita. Come ha detto il sindaco, dopo il ribaltone fallito, si è aperta una nuova fase politica. Momento cruciale sarà il voto del bilancio fra circa una settimana. Dunque, sono i giorni (o le settimane) di assestamento che precedono cambi. Di linea politica e, forse, di figure nell'esecutivo municipale.
Per il momento, scampato il 'pericolo' del voto anticipato e dopo la presa di posizione di Sinistra Italiana, ci voleva un faccia a faccia fra chi rappresenta la coalizione a sostegno del primo cittadino. C'era, appunto SI, come il Pd, il M5S, il PSI e Cambiavento. Concordia si è registrata sul fatto di perseguire obiettivi di grande respiro entro la metà dell'anno prossimo. Cioè, prima del voto. Su tutti, il piano strutturale comunale e un'indicazione sulla localizzazione del nuovo ospedale. Temi per ragioni diversi messi in ghiacciaia negli ultimi mesi che potrebbero di fatto - in un senso o nell'altro - diventare centrali nella prossima campagna elettorale. Senza dimenticare altri punti 'sensibili' delle linee di mandato del sindaco. Ad esempio, l'istituzione dell'isola pedonale permanente su un tratto di Corso Mazzini. Al netto del merito, si è raggiunto l'accordo sul metodo. Dopo questo incontro ce ne saranno degli altri, a cadenza - nelle intenzioni - sempre più elevata.
Molti si aspettavano una sorta di redde rationem sulla Giunta. Oggi, non è stato quel giorno. L'argomento è stato toccato ma non approfondito. L'impressione è che, fermo restando la sacralità dei numeri in Aula che usciranno in Consiglio, si cambierà ma non c'è poi tutta questa fretta. Restando nel campo delle sensazioni, il sindaco sembra orientato a due o tre ritocchi. Ma chi sarà coinvolto o quali deleghe saranno variate sarà al centro di future decisioni che saranno assunte non 'subitissimo'.
In prospettiva, ancora non tutti hanno compreso gli effetti dell'eventuale ma probabile riforma del sistema elettorale delle Comunali. Quella per cui potrebbe 'bastare' il 40% alla coalizione vincente per evitare il ballottaggio. Il senso è: lo schieramento che va diviso rischia seriamente la sconfitta. A maggior ragione, a Catanzaro, con un centrosinistra che ha eletto il sindaco pur se il centrodestra, quattro anni fa, al primo turno aveva superato il 50%. Il rischio divisioni è sì alto nel centrodestra ma non è così basso nemmeno dall'altra parte. Vederemo se queste riunioni eviteranno spaccature da qui a un anno e mezzo.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797