Concessioni demaniali delle spiagge. Msi Catanzaro: "E' caos amministrativo"

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Il movimento prosegue ricordando che si tratta di "una vicenda che nasce certamente da un contrasto normativo tra la famigerata “Legge Bolkestein”, direttiva europea, e le norme nazionali"

  29 dicembre 2020 13:52

"Continua a percepirsi, sempre più tangibile, il terribile caos amministrativo in cui l’amministrazione comunale, e per essa il sindaco, hanno fatto cadere la nostra Città. L’ultimo esempio si ricava dalle vicende legate alla proroga delle concessioni demaniali delle spiagge ed alla gara per l’installazione dei pontili nell’area del Porto". Così in una nota stampa della comunità Militante del Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore di Catanzaro.

"Una vicenda che nasce certamente da un contrasto normativo tra la famigerata “Legge Bolkestein”, direttiva europea, e le norme nazionali. Un contrasto nel quale il Comune di Catanzaro - prosegue - ha cercato di barcamenarsi sollevando proteste in diversi cittadini ed operatori, tant’è che qualche associazione pare aver denunciato il tutto alla Procura, ed ha cercato di operare con una serie di provvedimenti – che vanno dalla notizia di avvio delle pratiche per la estensione della durata delle concessioni demaniali del 23.711.2019 al bando del 23.7.2020 per l’affidamento di aree per l’installazione di pontili galleggianti (chiuso in data 03.12.2020) mentre il 9 dicembre apriva la procedura per l’ottenimento delle concessione dopo una riunione riservata presso il Comune che stabiliva la procedura di aggiudicazione tramite manifestazione d’interesse; per poi procedere, in data 18.12.2020, con avviso pubblico, all’estensione della scadenze delle concessioni demaniali tutte scadenti il 31.12.2020 – il che genera perplessità e rimostranze da parte dei vari soggetti che, ciascuno per il suo, avranno titolo ad avviare azioni che, comunque, avranno ricadute sul tessuto economico sia dei Cittadini che dell’Ente".

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"Norme contrastanti, interessi soggettivi altrettanto in contrasto, mancata presa di posizione netta da parte dell’Ente e tempistica veramente poco “seria”. Ma forse i soggetti che erano deputati alla risoluzione della vicenda erano stati “distratti” da fatti che li chiamavano in causa personalmente rispetto ai quali i problemi della Comunità sono passati in secondo ordine? Certamente fatti e comportamenti che, anch’essi, - conclude la nota - dovranno essere attenzionati dai cittadini allorchè si tratterà di scegliere le prossime compagini amministrative che avranno il compito di guidarci in futuro".

 

 

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