Confindustria, welfare aziendale e marketing territoriale: le nuove leve per lo sviluppo

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Di Stefano: “Sono le nostre leve“, Citrigno: “ Valori da tenere in agenda ”

  06 luglio 2022 10:16

“Welfare aziendale e marketing territoriale: le nuove leve per lo sviluppo”. È la ricetta che i Giovani di Confindustria propongono nel momento di incontro “Quale Impresa Cafè”, promosso dalla rivista nazionale dei giovani industriali diretta da Alfredo Citrigno, in collaborazione con i Giovani di Unindustria Calabria e di Confindustria Cosenza.

All’incontro, tenutosi il 4 luglio nel castello ducale di Corigliano, hanno partecipato il Presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano, i presidenti di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, dei Giovani Imprenditori calabresi Umberto Barreca e dei Giovani di Confindustria Cosenza, Roberto Rugna. Presente anche il presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli.

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A fare da cornice all’evento, non a caso, un simbolo di bellezza e storia dal quale ripartire per valorizzare un territorio che ha bisogno di far leva su un patrimonio che merita un progetto reale e concreto attraverso il marketing territoriale. L’obiettivo è, dunque, quello di “valorizzare la nostra Calabria, i nostri territori, che sono fantastici e bisogna farli conoscere attraverso una comunicazione positiva” – dichiara Alfredo Citrigno, direttore di “Quale Impresa”.

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“Il messaggio, come sempre, è di cauto ottimismo e richiesta di grande attenzione civile perché viviamo un momento politico complesso con un Governo che ha bisogno di stabilità e delle riforme legate al PNRR e non da portare a casa nel miglior modo e nel minor tempo possibile”, ha spiegato Riccardo di Stefano, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria.

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Per Aldo Ferrara, Presidente Unindustria Calabria “Il più importante investimento che possa essere fatto sul futuro da parte di un territorio è quello di investire sui propri giovani. Nel piano industriale che presenteremo tra qualche settimana alla Regione, a riguardo dell’utilizzazione della programmazione comunitaria – ha concluso Ferrara – credo che si debba stimolare molto quella imprenditorialità latente presente nei giovani calabresi».

“Incentivare il southworking con regole certe e chiare potrebbe essere una forma “gratuita” di welfare aziendale.  E’ uno strumento utile a ridurre il divario economico, sociale e territoriale nel Paese, ed è in grado di migliorare la qualità della vita di lavoratori, aziende e territori” è quanto afferma Umberto Barreca.

Ma non solo. Lo sviluppo di un territorio, per i giovani imprenditori calabresi, deve ripartire anche dal lavoro e dai lavoratori, con il welfare aziendale al centro del dibattito. “Riteniamo fondamentale il ruolo dell’impresa e soprattutto della persona che deve essere al centro di questo sviluppo” – ha sottolineato Roberto Rugna, Presidente Giovani Confindustria Cosenza.

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