
Siamo, oggettivamente, a fine consiliatura. Il sindaco Nicola Fiorita è stato abilissimo a destreggiarsi senza maggioranza per circa quattro anni. Le ultime sedute del Consiglio, vedi (forzatura,parole sui per tempi e modi) sulla localizzazione del nuovo ospedale (in una città normale normale si decide tendenzialmente all'unanimità e non a maggioranza semplice), vedi la super-discussa pratica di Giovino della penultima, vedi la faticossisima ultima sessione il dato è seguente: si naviga e si navigherà a vista.
Basti pensare che la discussione su una pratica tecnica come il Pef sui rifiuti di Arrical è durata più non solo della pratica di Giovino ma anche dello stesso ospedale. Legittimamente, ogni consigliere comunale mossosi contro l'assessore Colosimo, ha elevato critiche per l'incivile stato d'incuria che vive praticamente ogni angolo della città. Critiche che non sono arrivate solo dal centrodestra ma anche da molti componente del gruppo misto. Come a dire, la campagna elettorale si avvicina e ognugno ha bisogno di risposte.
Non sono mancate le consuete spigolature fra maggioranza e consiglieri di opposizione. Oramai. il Consiglio comunale è divenuto l'appuntamento 'sfogatoio' di argomenti e tensioni e accumalti per settimane.
Alla fine sono passati sia i punti su Arrical che su Tari, quanto una nuova pratica urbanistica. Quest'ultimo è un nervo scoperto, principalmente nel centrosinistra. Dopodiché, il numero legale è caduto - di nuovo - sulla costituzione di due commissioni d'inchiesta.
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