Consiglio regionale, Ciconte lascia il gruppo del Pd

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Enzo Ciconte
  01 agosto 2019 17:35

Vincenzo Ciconte, vicepresidente del Consiglio regionale, si è dimesso dal gruppo del Partito Democratico a Palazzo Campanella. Da parecchio tempo “autosospeso”, oggi, durante la seduta dell’assemblea, il presidente Nicola Irto ha dato comunicazione della scelta dell'ex vicepresidente della Giunta. I segnali di insofferenza sono stati numerosi nell'ultimo periodo, così come quelli di avvicinamento al fronte opposto. In un recente Consiglio comunale di Catanzaro (Ciconte è anche consigliere comunale) non ha nascosto apprezzamenti verso un profilo come quello di Mario Occhiuto criticando invece quello incarnato dall’attuale presidente Mario Oliverio.

La seduta si è svolta in un clima atipico alla luce degli accadimenti di ieri (leggi qui), che hanno coinvolto due componenti eletti di Palazzo Campanella. L’operazione Libro nero ha portato in carcere Alessandro Nicolò e ai domiciliari Sebi Romeo. Dopo una lunga conferenza dei capigruppo, il presidente Irto ha letto un verbale congiunto.

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Questo il contenuto "Il Consiglio regionale della Calabria esprime piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine che operano quotidianamente con coraggio e facendo ronde all'esiguità delle risorse disponibili, per l'affermazione del principio di legalità e per il contrasto alle organizzazioni mafiose che condizionano le libertà democratiche ed economiche dei cittadini. La lotta alla 'ndrangheta, alle cui vittime è solennemente dedicata quest'aula, deve proseguire e rafforzarsi, attraverso un impegno che tutte le istituzioni, a cominciare dal Parlamento democraticamente eletto dai calabresi, hanno il dovere di portare avanti con determinazione e senza sconti. Auguriamo, ai consiglieri regionali coinvolti nelle indagini di chiarire la loro posizione e dimostrare l'estraneità agli addebiti loro mossi. Il Consiglio regionale ripudia con forza la 'ndrangheta e ogni altra forma di criminalità, comune e organizzata, che mina la convivenza civile nella nostra regione, impedisce il libero esercizio dei diritti, e inquina il tessuto produttivo locale".  Irto ha quindi concluso: "L'Assemblea legislativa regionale intende rilanciare con forza, attraverso ogni utile iniziativa, la centralità della questione morale e della lotta alla 'ndrangheta che devono costantemente essere i punti di riferimento di qualsiasi percorso politico-istituzionale venga intrapreso in Calabria".

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Durante il dibattito non ci sono stati particolari riferimenti all'operazione di Reggio Calabria.

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