Coronavirus. Sebastiani: "Calano i decessi, previsto un appiattimento"

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  26 dicembre 2020 19:35

Questi sono "giorni ancora critici per quanto riguarda i decessi per Covid-19 in Italia, dopo la discesa sotto i 500 al giorno in media entro Natale come previsto, mi aspetto ora un appiattimento della curva e la prossima settimana sarà da osservare con attenzione".

Così all'ANSA il matematico Giovanni Sebastiani dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

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Per quanto riguarda i contagi, invece, "da una decina di giorni aumenta la variabilità della curva dei nuovi positivi sui nuovi casi testati e questo è dovuto a una eterogeneità delle curve a livello regionale" con alcune regioni, come Piemonte, Lazio, Molise, Basilicata e Calabria, in progressivo aumento e altre, come Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia, Valle D'Aosta, Campania, Puglia e Sardegna, in una fase di stasi. Sul fronte delle Terapie intensive, Sebastiani sottolinea che a livello regionale alcune regioni non calano come Emilia Romagna, Veneto, Calabria, Molise e provincia di Trento. Inoltre la curva degli ingressi "non mostra risalite ma il trend in discesa è debole".

"L'aumento dei casi - spiega Sebastiani - lo localizzo attorno al 10 dicembre in Italia". Da un'analisi effettuata da Sebastiani su ogni singolo Paese dell'Europa, in base ai dati del Johns Hopkins Institute, la ripresa sarebbe partita dalla Germania il 28 novembre, poi Danimarca e Svizzera il 30 novembre, quindi Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia il 1/o dicembre, il 2 e il 4 dicembre Francia e Irlanda per poi arrivare in Spagna il 7 dicembre e in Italia il 9 dicembre. Non sono ripartiti Portogallo, Belgio, Lussemburgo, così come Austria, Slovenia e Polonia.

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"A livello dei casi, in Italia avevamo avuto - spiega l'esperto del Cnr - il picco a metà novembre e quello dei decessi 15 giorni dopo circa. L'appiattimento dei casi è iniziato il 10 dicembre circa e mi aspetto lo stesso per quello dei decessi a partire da questi giorni, come confermato anche tramite un opportuno modello matematico. Se così non fosse, questo potrebbe essere determinato da più fattori, non ultima la variante inglese che potrebbe aver colpito i più giovani ma non le fasce più deboli, che incidono sui decessi, ma potrebbe essere anche il riflesso della variabilità regionale".

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