Corsi e Costanzo: "Mancuso predica unità e pratica divisione, sul nuovo ospedale snobba centrodestra e cittadini"

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  27 settembre 2026 09:05

 "Filippo Mancuso predica l’unità, ma pratica la divisione. Con le sue ultime dichiarazioni ha ottenuto due effetti: la divisione nel centrodestra su un tema cruciale come il nuovo ospedale e la divisione tra la zona centronord e quella sud della città. Niente male per chi ha l’ambizione di rappresentare tutti. La Lega ci ha abituati alle politiche divisive, a cominciare dall’autonomia differenziata, e non ci stupisce quindi che il suo massimo rappresentante locale continui su questa strada". Lo scrivono i consiglieri comunali Antonio Corsi e Sergio Costanzo.

"Partiamo dalla questione nuovo ospedale. Mancuso dice la sua e si schiera a favore dell’ipotesi Germaneto che è stata bocciata dal Consiglio comunale con il voto di buona parte del centrodestra, Fratelli d’Italia, mezza Forza Italia e alcuni consiglieri “civici” comunque vicini alla Lega. Quella delibera, a maggioranza, ma senza alcun voto contrario, stabilisce che il nuovo ospedale deve farsi al Pugliese e, per quanto ci riguarda, è il Vangelo. Lo stesso presidente Occhiuto ha sempre detto che non farà nulla in contrasto alla volontà della città, di cui il Consiglio comunale è la massima espressione. Ci stupisce che un uomo delle istituzioni come Filippo Mancuso, che è stato anche consigliere e assessore comunale, consideri carta straccia quella delibera".

"Con quelle dichiarazioni, per carità legittime, il vicepresidente Mancuso scava anche un solco tra i territori perché sa benissimo che la soluzione “Casa della Salute” al posto del Pugliese significherebbe la totale desertificazione di tutta la zona nord della città. La questione non riguarda solo i commercianti. Migliaia di cittadini che risiedono nel centro storico e, a salire, a San Leonardo, Stadio, Pontepiccolo, Pontegrande, S.Elia, la stessa Gagliano, tutta la Presila, sarebbero costretti a rinunciare ad un presidio ospedaliero che da molti decenni svolge una funzione primaria. E’ naturale che l’eventuale costruzione del nuovo ospedale a Germaneto sposterebbe verso sud e Lido tutti gli interessi, svuotando contemporaneamente quel che resta del cuore antico della città".

"Notiamo anche parecchie contraddizioni nelle proposte del vicepresidente Mancuso. Ad esempio, l’area del Pugliese a suo dire non avrebbe i criteri antisismici per ospitare l’ospedale, ma miracolosamente diventerebbe antisismica se si facesse la Casa della Salute. E poi ci domandiamo perché la Giunta regionale ha destinato in questi anni decine di milioni di euro per rinnovare i reparti del Pugliese se aveva poi in testa di mandare tutto a Germaneto?"

"Noi, coerenti consiglieri all’interno del centrodestra, riteniamo che la coalizione debba ragionare in termini unitari, evitando dannose fughe in avanti e posizioni molto divisive come quelle espresse dall’amico Mancuso. Bisogna lavorare da subito ad un programma condiviso da affidare a personalità che facciano sintesi e non aprano crepe. Se questo non dovesse avvenire, la conseguenza naturale sarebbe per noi la ricerca di strade alternative per il bene della nostra città".