Cosenza, la minoranza in Comune: "Singolari aspetti nei procedimenti relativi all’intervento di restyling del San Vito – Marulla"

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  14 gennaio 2026 12:42

"Suscitano forti perplessità alcuni aspetti che emergono dagli atti procedimentali relativi all’affidamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica e all’aggiudicazione dell’appalto integrato relativi all’intervento di restyling dello stadio comunale “San Vito – G. Marulla” e che appaiono come aspetti singolari che, a parere di questa opposizione, richiedono adeguati chiarimenti da parte del Sindaco e della Segretaria Comunale, figure garanti della trasparenza e dell’imparzialità dell’azione amministrativa dell’ente.

Prescindendo dai toni trionfalistici con cui l’amministrazione ha presentato l’intera operazione, che ad oggi è circoscritta “all’avvicinamento delle curve al terreno di gioco”, e non all’intera riqualificazione dello stadio.

Come noto, la redazione del PFTE da porre a base di gara per l’appalto integrato dell’intervento di restyling (recentemente aggiudicato), è stata assegnata con un affidamento diretto allo studio “Gau Arena Architectural Design”, guidato dall’architetto Riccardo Cefarelli, per l’importo di € 131.619,25 oltre oneri previdenziali e IVA. Orbene, ci è sembrato fin da subito poco probabile (considerate le prestazioni progettuali richieste per la redazione di un PFTE da porre a base di gara) che il corrispettivo della progettazione potesse risultare al di sotto dei 140.000 Euro, avuto riguardo dell’importo dei lavori (circa 5 milioni di euro) e della complessità delle categorie di lavorazioni (opere strutturali e impiantistiche). Pertanto, abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione di un’apposita commissione consiliare Lavori Pubblici, tenutasi di recente. Grande è stata la nostra sorpresa quando il Dirigente competente ha affermato candidamente di avere applicato uno “sconto” nella determinazione della parcella. Siamo al paradosso: invece di chiedere un ribasso all’operatore economico concorrente o affidatario di un appalto, si applica d’ufficio un preventivo sconto a base della stima del corrispettivo! In mancanza di chiarimenti, il dubbio è che si sia sfruttato un espediente discutibile quale l’imposizione preventiva di uno sconto a base di computo, una sforbiciata di spesa ingiustificata atta a rientrare nell’importo “sotto soglia” che consente di procedere ad un affidamento diretto, al fine di preferire uno specifico operatore economico senza attivare alcuna procedura competitiva o di gara. Ci consta che i prezzi di riferimento non possano essere derogati e comunque ci aspettiamo un’opportuna motivazione, rigorosa e fondata, e non affidata alla discrezionalità di chi “riteneva giusto applicare uno sconto”.

Ricordiamo, infatti, che restano censurabili tutti quegli atteggiamenti imperativi delle stazioni appaltanti volti a ridurre in maniera apodittica l’importo stimato dell’appalto eludendo procedure più rigorose e rispettose dei principi di trasparenza, imparzialità e non discriminazione dell’azione amministrativa.

Ma la soprese su questa procedura d’appalto non sono finite, risulta anomala un’altra circostanza verificatasi in occasione della conclusione del procedimento di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori, da cui risulterà poi vincitrice l’Ati composta dalla Ceta spa ed impresa Nervoso.

L’assessore ai Lavori pubblici nei giorni seguenti, comunicava a mezzo social l’approvazione dell’ambizioso progetto di riqualificazione urbana (Quale?) nonostante la circostanza per cui per la medesima procedura fosse ancora da espletare un’ultima seduta di gara - fissata per il 29/12 u.s. - per la verifica di alcuni atti amministrativi.

Appare alquanto strano che nel perdurare della procedura di gara il Rup avesse già individuato il vincitore della stessa.

Anche su questi aspetti richiediamo rigorosi e fondati chiarimenti. Richiediamo che tale circostanza venga chiarita e adeguatamente motivata anche in sede di Commissione consiliare Controllo e Garanzia.

Saremo sentinelle vigili e intransigenti come fatto finora ad esempio nell’ assegnazione, poi revocata dalla Giunta Caruso della nota vicenda relativa alla “strategia di Comunicazione integrata”.

Siamo certi che a breve otterremo i chiarimenti del caso ma siamo pronti fin d’ora, se le spiegazioni fornite non saranno soddisfacenti, ad investire della vicenda gli organismi competenti al controllo della correttezza e legalità dei procedimenti, compresa l’Autorità Nazionale Anti Corruzione".

Tanto si legge in un comunicato a firma dei consiglieri comunali di Cosenza appartenenti ai gruppi consiliari di minoranza: Francesco Caruso, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro.

 

 

 

 

 


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