Cosenza, sequestrati 14mila articoli con il logo del Giro d'Italia

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  14 maggio 2026 09:06

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, in occasione del 109° Giro di Italia, ha disposto l’intensificazione dell’azione di controllo economico del territorio, volta al contrasto di eventuali condotte di c.d. “Ambush Marketing” (pubblicizzazione e commercializzazione parassitarie, fraudolente, ingannevoli o fuorvianti), dell’importazione e vendita di beni e gadget recanti marchi contraffatti ovvero non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea.

In tale ambito, i finanzieri della Tenenza di Scalea, in occasione della 5^ tappa del Giro di Italia Praia a Mare (CS) – Potenza, hanno eseguito coordinati e mirati accertamenti che hanno portato all’individuazione, di un soggetto non autorizzato alla vendita di gadget simili a quelli ufficiali della manifestazione; attività che ha consentito di sottoporre a sequestro 14 mila articoli (cappellini, t-shirt, borse, bandane e gadget), posti in vendita al pubblico, con l’irrogazione di sanzione amministrativa per oltre 25 mila euro.

La merce è risultata priva delle prescritte informazioni a tutela del consumatore, tra cui indicazioni in lingua italiana, dati dell’importatore e distributore, origine e composizione, ovvero recante caratteristiche non conformi a quanto dichiarato sulle confezioni.

L’assenza dei requisiti di conformità sui prodotti commercializzati oltre ad incidere sui relativi costi di vendita, rendendo tali prodotti più competitivi rispetto a quelli “regolari”, comporta gravi rischi per i consumatori. Qualora immessi sul mercato, difatti, tali articoli avrebbero potuto cagionare un concreto pericolo per la salute e l’incolumità dei potenziali acquirenti, in particolare per i bambini.

L’azione di servizio rientra nell’ormai ampio e consolidato piano di contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, a testimonianza dell’impegno quotidianamente profuso dalla Guardia di Finanza al fine di contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, nel quale gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza.


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