Covid e scuole, Occhiuto: "Favorevole a differire riapertura ma le ordinanze regionali sono impugnabili"

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Roberto Occhiuto
  07 gennaio 2022 11:11

"La Dad in una regione come la nostra, che ha delle carenze digitali e infrastrutturali straordinarie è sempre e comunque un problema. Mi rendo conto però che aprire le scuole con qualche giorno di ritardo potrebbe essere utile affinché gli studenti possano poi stare in classe senza dover richiudere le scuole. Per questo anche io ho sostenuto le posizioni di tutti i presidenti delle Regioni che chiedevano al Governo di differire di una decina di giorni l'apertura delle scuole per poi riaprirle in sicurezza quando non l'avremmo dovute più chiudere. Il Governo ha scelto diversamente cioè di riaprirle alla data stabilita. Per mio conto avevo fatto l'unica cosa che potevo fare: differire di un paio di giorni (al 10 gennaio, ndr). Tutte le ordinanze con oggetto la chiusura delle scuole sarebbero facilmente impugnate dopo i decreti di aprile. I presidenti di Regione non possono intervenire chiudendo le scuole, possano farlo i sindaci. Non mi sto opponendo alle richieste dei sindaci sulle scuole. Ma non è più una mia competenza. Possiamo fare pressioni ma finora su questo tema non hanno sortito alcun effetto". Così il presidente Roberto Occhiuto a margine della conferenza stampa di oggi in Cittadella sui concorsi per i Centri per l'impiego.  

RESTRIZIONI PER I NON VACCINATI- "Ho chiesto al Governo che almeno alle regioni commissariate sia consentito di fare restrizioni solo per i non vaccinati. Sono preoccupato per la pressione della rete ospedaliera. Ogni dieci minuti guardo i dati dei ricoveri in area medica: siamo in una condizione di gravissima difficoltà", ha aggiunto Occhiuto. "Sono contrario ad ogni restrizione della libertà per quelli che si sono vaccinati. Chi va in un centro vaccinale e magari fa un'ora o un'ora e mezza di coda per vaccinarsi ed esercita il diritto alla cittadinanza deve farlo sapendo che in questo modo per se stesso e per gli altri realizza condizioni di libertà. Chi non si vaccina fa una scelta libera, secondo me irresponsabile e ogni scelta ha delle conseguenze. E' assurdo che queste scelte di una minoranza debbano essere pagate da tutti". Poi ha spiegato: "Sono contrario alle zone rosse che significherebbero restrizioni di libertà per tutti i cittadini mentre sono assolutamente favorevole ai non vaccinati: state a casa".  

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