Crotone, arbitro aggredito e derubato dopo una gara di Prima Categoria: scatta la maxi squalifica

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  16 gennaio 2026 12:59

Un episodio di inaudita violenza ha scosso il calcio dilettantistico calabrese, trasformando un pomeriggio di sport in una vicenda dai contorni drammatici. A farne le spese è stato un giovane direttore di gara, appena ventenne, aggredito al termine di un incontro di Prima Categoria disputato a Crotone tra Academy Crotone e Cirò Marina (terminata 1-2). 

Secondo quanto ricostruito dagli organi federali, la gara – caratterizzata fin dall’inizio da un clima estremamente teso – si è conclusa con numerosi provvedimenti disciplinari a carico della formazione di casa. Ma è stato dopo il triplice fischio che la situazione è precipitata. Un tesserato della squadra crotonese, già allontanato dal campo nel corso della ripresa per il suo comportamento intimidatorio, avrebbe raggiunto l’area degli spogliatoi senza alcuna autorizzazione.

Qui, lontano da sguardi indiscreti, si sarebbe consumata l’aggressione: il calciatore avrebbe colpito l’arbitro alle spalle, per poi accanirsi su di lui con violenza, impedendogli ogni possibilità di fuga. Il giovane ufficiale di gara, colto di sorpresa, avrebbe tentato solo di difendersi, proteggendo il volto dai colpi. A interrompere l’assalto è stato l’intervento provvidenziale di un atleta della squadra avversaria, che ha messo fine all’aggressione evitando conseguenze ancora più gravi.

Quando sul posto sono giunte le forze dell’ordine, l’autore del gesto si era già allontanato. Il direttore di gara è stato invece accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale di Crotone, dove i sanitari gli hanno riscontrato diverse lesioni e disposto una prognosi di dieci giorni. Nella denuncia presentata, il giovane ha inoltre segnalato la scomparsa di una somma di denaro che custodiva tra i propri effetti personali.

La giustizia sportiva non ha esitato nel qualificare l’accaduto come un fatto di eccezionale gravità. Il responsabile è stato colpito da un provvedimento che lo estromette dal mondo del calcio federale fino al 15 gennaio 2031, impedendogli qualsiasi futura partecipazione alle attività della Figc. Pesanti conseguenze anche per la società di appartenenza, sanzionata con una multa di 500 euro e 2 punti di penalizzazione in classifica. Ulteriori stop disciplinari sono stati infine comminati ad altri tesserati coinvolti in comportamenti minacciosi.

Un episodio che riapre con forza il tema della sicurezza degli arbitri e del rispetto delle regole, soprattutto nei campionati dilettantistici, dove la passione non può mai degenerare in violenza.


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