Crotone, detenuto psichiatrico devasta cella e aggredisce agenti: 4 poliziotti feriti 

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  26 aprile 2026 20:50

Nuova aggressione in carcere. Un detenuto con evidenti problematiche psichiatriche ha scatenato il caos in una sezione dell’istituto penitenziario di Crotone, arrivando a devastare la cella e ad aggredire gli agenti della Polizia Penitenziaria intervenuti per contenerlo.

Secondo quanto ricostruito, il detenuto avrebbe preteso una terapia medica aggiuntiva oltre quella già somministrata. Al diniego motivato dal personale sanitario, è andato in escandescenza iniziando a distruggere suppellettili e arredi della cella. 

Per evitare ulteriori danni e scongiurare gesti autolesionistici, gli agenti sono intervenuti con l’intento di calmarlo e contenerlo. Il detenuto ha però reagito con violenza, scagliandosi contro i poliziotti penitenziari.

*Il bilancio è di quattro agenti feriti*, costretti a ricorrere alle cure mediche con prognosi fino a 8 giorni per i traumi riportati.

A darne notizia è *Stefania Ruperto, vice segretario regionale del CONSIPE*, che esprime “piena solidarietà ai colleghi aggrediti” e punta il dito contro una situazione ormai insostenibile.

“*Chiediamo misure urgenti, soprattutto per la gestione dei detenuti con disturbi psichiatrici*”, afferma Ruperto. “Dopo la chiusura degli OPG, le carceri si sono trasformate in contenitori impropri per soggetti con gravi patologie mentali, ubicati nelle sezioni comuni. È diventato un serio e pericoloso problema sia per gli agenti che per gli stessi detenuti”.

Il CONSIPE si dice “*indignato da questa situazione, ormai arrivata al limite del tollerabile*” e chiede “*un intervento immediato dalle autorità competenti*” per tutelare l’incolumità del personale e garantire una gestione adeguata dei casi psichiatrici.

La questione dei detenuti con problemi mentali negli istituti penitenziari resta uno dei nodi irrisolti del sistema: senza strutture dedicate e personale specializzato, il carcere rischia di diventare l’unica risposta, con conseguenze drammatiche per tutti.


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