
di MARILINA INTRIERI
La nascita in Consiglio comunale a Crotone di un gruppo che si richiama a Roberto Vannacci non è solo un cambio di collocazione interna all’Aula, ma un fatto politico: introduce nella maggioranza che sostiene Vincenzo Voce una nuova componente con un riferimento nazionale preciso.
Il primo dato, però, resta numerico. Il sindaco può contare su 22 consiglieri contro 10, circa due terzi del Consiglio comunale. E i due consiglieri che hanno dato vita al nuovo gruppo hanno confermato il sostegno a Voce. Non c’è quindi una crisi di maggioranza né un passaggio all’opposizione: c’è una nuova componente politica dentro la maggioranza.
Sul piano amministrativo il patto con il sindaco resta invariato, mentre sul piano politico si aggiunge un soggetto con un’identità nazionale definita.
La coalizione che sostiene Voce, del resto, non è mai stata esclusivamente civica: Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono presentati fin dall’inizio con liste e simboli propri, accanto alle componenti civiche. La novità è l’ingresso di un riferimento ulteriore, quello legato a Vannacci.
A livello nazionale, però, Vannacci e Futuro Nazionale sono oggi fuori dalla coalizione che sostiene il governo Meloni. A Crotone, invece, i consiglieri che si richiamano a quel mondo politico restano nella stessa maggioranza in cui siedono Forza Italia e Fratelli d’Italia. Una convivenza che non ha un corrispettivo diretto sul piano nazionale.
Non è però un’anomalia assoluta. La politica locale ha spesso seguito logiche diverse da quelle nazionali. Un precedente è quello di Civitanova Marche, dove il sindaco Ciarapica ha continuato a governare con il centrodestra pur avvicinandosi a Futuro Nazionale, esperienza indicata dallo stesso Vannacci come possibile modello.
Resta il dato politico regionale: il presidente della Calabria e vicesegretario di Forza Italia Roberto Occhiuto ha espresso posizioni critiche verso Vannacci, segnando una distanza netta sul piano nazionale. A Crotone, pero’, nei fatti, Forza Italia e la nuova componente vannacciana si ritrovano nella stessa maggioranza.
Il punto centrale non cambia: la maggioranza di Voce non è in crisi. I numeri restano solidi e il nuovo gruppo non ha modificato gli equilibri di governo, ma solo la loro composizione interna.
Per il sindaco si apre una fase di gestione più complessa di una coalizione ampia e articolata.
Per l’opposizione, invece, il tema non può essere solo attendere eventuali fratture, ma costruire una proposta alternativa.
Il nuovo gruppo, infine, dovrà dimostrare nei fatti quale sarà il suo ruolo: pieno sostegno alla maggioranza o identità politica autonoma dentro di essa. Per ora il dato è chiaro: a Crotone non c’è una crisi politica, ma una maggioranza più larga e più complessa.
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