Cutro, al CELA la presentazione di "Un'altra pelle" con il procuratore Curcio

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  07 agosto 2026 12:03

Martedì 18 agosto, alle ore 18.00, presso il CELA di San Leonardo di Cutro, bene confiscato alla ’ndrangheta, sarà presentato il volume Un’altra pelle. La scelta di Salvatore Cortese, ex killer della ‘ndrangheta che ha spezzato l’omertà, scritto dal giornalista Antonio Anastasi. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES) dell’Università della Calabria, in collaborazione con il WWF Crotone, in un luogo altamente simbolico: un bene sottratto alla criminalità organizzata e restituito alla collettività come spazio di cultura, educazione e impegno civile.

Ad aprire l’incontro sarà Paolo Asteriti, presidente del WWF Crotone. Seguiranno gli interventi del Procuratore Capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Salvatore Curcio, e di Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia dell’Università della Calabria. A moderare il confronto sarà il giornalista Simone Puccio. Sarà presente l’autore Antonio Anastasi, che dialogherà con il pubblico sul percorso che ha portato alla realizzazione del libro.

Un’altra pelle racconta la vicenda di Salvatore Cortese, ex appartenente alla ’ndrangheta che ha deciso di interrompere il proprio passato criminale, scegliendo di collaborare con la giustizia e di rompere il muro dell’omertà. Attraverso una narrazione rigorosa e intensa, il volume affronta temi centrali come la responsabilità personale, la possibilità del cambiamento, il valore della verità e il ruolo dello Stato nel contrasto alle mafie.

La presentazione si inserisce nel percorso di Pedagogia dell’Antimafia promosso dall’Università della Calabria, che da anni sviluppa attività di ricerca, formazione e terza missione dedicate alla costruzione di una cultura della legalità costituzionale e della cittadinanza responsabile. In questa prospettiva, il confronto con magistrati, giornalisti, studiosi e testimoni rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere una riflessione critica sui fenomeni mafiosi e sulle possibilità di riscatto individuale e collettivo.

La presenza del Procuratore Salvatore Curcio, impegnato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, offrirà un’importante occasione per approfondire il rapporto tra azione giudiziaria, tutela delle istituzioni democratiche e responsabilità educativa. Allo stesso tempo, il contributo della Pedagogia dell’Antimafia evidenzierà come la lotta alle mafie non possa limitarsi alla repressione, ma richieda un investimento permanente nella formazione delle coscienze, nella diffusione della cultura dei diritti e nella partecipazione civica.

La scelta del CELA di San Leonardo di Cutro, bene confiscato alla ’ndrangheta, conferisce all’iniziativa un forte valore simbolico: un luogo che testimonia concretamente come i patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali possano diventare spazi di libertà, educazione e rinascita civile.

L’incontro è aperto alla cittadinanza e si propone come un momento di riflessione collettiva sul significato della giustizia, della memoria e della responsabilità, riaffermando il ruolo dell’università come presidio culturale e civile al servizio del territorio e della democrazia