
Un grande assolo di Debora Caprioglio domenica 15 marzo alle ore 21,00 al Teatro Impero di Chiaravalle Centrale per la stagione teatrale organizzata congiuntamente dall’Amministrazione Comunale e da AMA Calabria.
Il quinto appuntamento della stagione con lo spettacolo NON FUI GENTILE, FUI GENTILESCHI La vita di Artemisia Gentileschidi Roberto D’Alessandro, Federico Valdi si configura come uno degli spettacoli di punta del cartellone perché capace di coniugare la forza della biografia con la potenza della drammaturgia.
Artemisia Gentileschi, figura centrale della pittura barocca e simbolo di emancipazione femminile, viene restituita al pubblico attraverso un racconto teatrale che ne mette in luce la vicenda umana e artistica. La sua storia, segnata da violenza, resilienza e genialità, diventa paradigma di una condizione femminile che, pur radicata nel Seicento, conserva una straordinaria attualità. Il titolo stesso, Non fui gentile, fui Gentileschi, sottolinea la volontà di affermare un’identità autonoma e irriducibile, capace di sfidare convenzioni e di trasformare il dolore in arte.
La presenza di Debora Caprioglio, attrice di lunga esperienza e sensibilità, garantisce una lettura scenica intensa e coinvolgente. La sua interpretazione si colloca nel solco di un teatro che non si limita a rappresentare, ma che interroga: la vita di Artemisia diventa specchio di una condizione universale, in cui la ricerca di libertà e di riconoscimento si intreccia con la forza della creazione artistica.
Dal punto di vista accademico, lo spettacolo si colloca nell’ambito del teatro biografico e identitario, ovvero di quella drammaturgia che utilizza la vita di grandi figure storiche come strumento di riflessione sul presente. Artemisia Gentileschi non è soltanto un personaggio del passato, ma un simbolo di resilienza e di emancipazione, capace di parlare alle generazioni contemporanee e di stimolare una riflessione sulla condizione femminile e sul ruolo dell’arte come strumento di liberazione.
Il 15 marzo 2026 si annuncia dunque come una serata di grande rilievo per Chiaravalle Centrale: non solo un appuntamento teatrale, ma un momento di cittadinanza culturale, in cui il rinnovato Teatro Impero si conferma spazio di memoria e di pensiero. Non fui gentile, fui Gentileschi non è soltanto un titolo, ma un invito a riconoscere la forza del teatro come linguaggio universale, capace di restituire dignità alle storie individuali e di trasformarle in patrimonio collettivo.
Ulteriori informazioni sullo spettacolo al linkhttps://www.amaeventi.org/evento/non-fui-gentile-fui-gentileschi/
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