“Quanto fatto dal Governo con il Milleproproghe in tema di rappresentatività dei Sindacati di Polizia si può descrivere solo prendendo in prestito le parole del senatore Roberto Calderoli che, parlando del sistema elettorale, utilizzò l’espressione ‘una porcata’. Un’espressione forte, certo, ma mai quanto l’antidemocratica alterazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali operata in una maniera vile, prepotente, proditoria, con il cosiddetto Milleproroghe. Con una legge il Governo, scavalcando ogni disposizione contrattuale in merito, ha negato ad oltre 3.500 poliziotti il riconoscimento della dignità sindacale, non conteggiandoli nel computo delle Federazioni che hanno liberamente scelto”.
Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, commentando il decreto per il riconoscimento della rappresentatività dei Sindacati emesso oggi a seguito del “Milleproroghe” con cui è stato stabilito che la consistenza associativa delle Federazioni, fino a fine 2026, rimane cristallizzata alla composizione rilevata nel lontano 2021, negando così il riconoscimento di tutti gli “ingressi” nelle Federazioni avvenuti negli ultimi anni (oltre 3.000 per la Fsp Polizia).




