Dibattito su Catanzaro, Ionà: “Non c’è bisogno della diagnosi ma della cura”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Dibattito su Catanzaro, Ionà: “Non c’è bisogno della diagnosi ma della cura”


  03 maggio 2026 15:42

di ANTONIO IONÀ


La cronaca cittadina, con crescente frequenza, è intasata da interventi che denunciano la mancanza di ambizione e visione della città. Una narrazione ormai consunta, riproposta con toni spesso assertivi, ma che raramente, se non mai, è accompagnata da ciò che davvero sarebbe necessario: proposte credibili e soluzioni praticabili.

 

È fin troppo semplice indulgere nella critica generica, nel giudizio tranchant, senza assumersi l’onere di indicare un percorso. Catanzaro non è un tema da convegno né un argomento da retorica occasionale.

 

Siamo stanchi dei soloni. Stanchi di analisi autoreferenziali e di lezioni impartite dall’alto, spesso scollegate dalla complessità della realtà cittadina. Le parole, da sole, non bastano più: servono capacità, esperienza e una concreta cultura del fare.

 

Ciò di cui Catanzaro ha urgente bisogno è una classe dirigente all’altezza delle sfide: professionisti competenti, manager capaci di tradurre le idee in azioni, figure abituate a misurarsi con risultati tangibili piuttosto che con enunciazioni di principio.

 

Non vi è più spazio per mediocrità e improvvisazione. Non vi è più tempo per chi utilizza la città come palcoscenico personale senza contribuire realmente al suo sviluppo.

 

In questa prospettiva, un punto di ripartenza concreto è già disponibile: il programma elettorale di questa amministrazione, rimasto in larga parte inattuato. È da lì che si potrebbe – e si dovrebbe – ripartire in quest’ultimo anno di legislatura, recuperando priorità, obiettivi e impegni già delineati ma non pienamente realizzati. Non è necessario reinventare, quanto piuttosto dimostrare la volontà e la competenza di portare a compimento quanto promesso, senza stare sempre alla ricerca di un nemico dentro o fuori le mura, immaginario o meno, ma che appare, sempre più, come la scusa di chi non ha molto da offrire.

 

Catanzaro non ha bisogno dell’ennesima diagnosi: ha bisogno, piuttosto, di una cura.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.