Dimensionamento scolastico, Sergio Costanzo passa al gruppo misto in Provincia e spiega le ragioni

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  17 ottobre 2023 17:12

di SERGIO COSTANZO 

Essere coerente significa mantenere a testa alta un comportamento costante nel tempo.  Ogni mia azione e comportamento derivano dalle cose in cui credo siano giuste nell’esclusivo interesse dei cittadini. Sono fatto così consapevole del fatto che in politica questo mio modo di agire non “paga”, ma questa è la barra della mia azione nelle istituzioni dove rappresento quanti, e sono sempre di più, mi ripongono la loro fiducia.  Proprio questo mio “credo” mi ha spinto a non votare il piano di dimensionamento scolastico predisposto dall’amministrazione provinciale in quanto, a mio avviso, penalizza fortemente il Capoluogo di Regione, Catanzaro, ed a tal proposito vorrei conoscere il pensiero, visto che i loro consiglieri provinciali di riferimento hanno votato all’ unanimità, della mia amica Wanda Ferro, del mio amico Filippo Mancuso, del mio amico Filippo Pietropaolo, del mio amico Antonio Montuoro, del mio amico Marco Polimeni. Un Piano che prevede l’accorpamento tra Convitto Galluppi, Liceo Classico Galluppi e Istituto De Nobili. Tre realtà che preservano un patrimonio di storia e di tradizioni che avrebbero meritato di essere valutate attraverso un più ampio dibattito e un ampio coinvolgimento. Trovo altrettanto insensata l’unione dell’IC Mater domini al Manzoni e l’iniqua disparità tra il Mattia Preti e Casalinuovo. Perché anche il Mattia Preti ha situazioni “difficili” al pari del Casalinuovo e rientrava in quelle che sono definite “aree sensibili e fragili”. La cosa che più mi indigna è il silenzio assordante dell’amministrazione Fiorita, svegliatasi solo negli ultimi giorni dalla scadenza dei termini sulla votazione del Piano e su pressione dei dirigenti scolastici, e da me interpellata per oltre due mesi, addietro, a venire in Provincia per visionare il lavoro dei tecnici provinciali, Ho invitato l’assessore Belcaro, ma non si è degnato di rispondere al mio invito. Di ciò ho reso edotto anche il sindaco Fiorita, ma nemmeno il sindaco si è mosso da palazzo de Nobili. Il sindaco voleva un invito formale, ma chi ha a cuore le sorti dell’istruzione, del sapere locale, non aspetta l’invito non si formalizza.  Ipocrisia di Cambiavento e del Partito democratico che da una parte invitano a bocciare il piano in consiglio comunale e dall’altra votano a favore  per come hanno votato i consiglieri che alla Provincia li rappresentano. E ipocrisia di questo Consiglio che dice di approvare un buon piano quando è perfettamente cosciente che così non è.  Dov’è la loro coerenza politica? Questa loro doppiezza li ha portati a fare delle figuracce in consiglio alla presenza dei dirigenti scolastici. In quella sede hanno dimostrato di non conoscere né le procedure e, né tanto meno la legge facendo confusione e non assumendo una netta posizione rispetto al problema. Alla fine hanno cercato di mettere una toppa alla loro ambiguità. Rattoppo che si è rilevato più grande del buco.  Il documento approvato n’è una riprova, perché viene chiesto alla Provincia di ritirare il piano e di non esprimersi. Questo vorrebbe dire dare tutto in mano ai commissari, lavandosi le mani come Pilato. Ancora più grave aver invitato un ente sovracomunale di non esprimersi. Siamo quindi all’anti politica per eccellenza e all’improvvisazione bella e buona.  Ho abbandonato la maggioranza a palazzo di vetro dimettendomi da capogruppo di “Noi in Provincia”, la lista di centro destra con la quale sono entrato in Consiglio provinciale nel 2021, con il conseguente passaggio nel gruppo Misto, perché sono sicuro che l’amministrazione provinciale farà una brutta figura, quando la Regione modifichera’ il Piano, di fatto già bocciato dai Catanzaresi! Ci troveremo difronte a una grande cantonata che io non posso addossarmela per la visione miope, o in malafede, di chi ha voluto questo Piano, a riguardo della sola città di Catanzaro e di qualche caso nella vicina Lamezia. L’unica cosa positiva che contiene il Piano è la possibilità del Liceo Europeo, ma onestamente bisogna riconoscere che sarebbe venuta da sola con l’accorpamento al Convitto, ma anche questa opportunità sa di ridicolo perché priva dei necessari presupposti. 

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Adiamo per ordine. Per dimensionamento delle Istituzioni scolastiche si intende quel procedimento attraverso il quale la Regione opera ogni anno la razionalizzazione e programmazione della propria rete scolastica, secondo quanto stabilito dall’articolo 138 del D.lgs. 112/98 e dalla riforma del Titolo V della Costituzione (L. cost. 3/2001), che ha rimesso alla competenza delle Regioni la gestione del sistema scolastico la cui realizzazione è correlata alla volontà politica e alla capacità organizzativa delle singole Regioni.  La Regione Calabria ha predisposto un atto di indirizzo (linee guida) sulla programmazione della rete scolastica destinato alle Province. Le Province attivano, sulla base dell’atto di indirizzo regionale, il Piano provinciale, tenendo conto delle indicazioni provenienti dagli enti locali, dalle istituzioni scolastiche e dall’utenza. Le Province provvedono a stilare un piano nel quale confluiscono sia le proposte relative alle istituzioni scolastiche del II ciclo (di loro diretta competenza) sia le proposte relative alle istituzioni scolastiche del I ciclo (di competenza dei Comuni). L’Ufficio Scolastico Regionale, competente in materia di organici, esprime un parere preventivo sulla proposta provinciali. Le proposte delle Province e il relativo parere dell’USR vengono esaminati a livello regionale nell’ambito della Conferenza regionale permanente per l’istruzione e ricondotti unitariamente nell’ambito del piano regionale di dimensionamento. Dopo l’approvazione della deliberazione regionale l’Ufficio scolastico regionale adotta il relativo Decreto Dirigenziale attuativo.

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Voglio chiedere al presidente Mormile: sulla ripartizione sono state rispettate le linee guida? In città sopra i 15mila abitanti, ci vogliono strutture da oltre mille studenti. Perché allora non farne due da 1500, come pure era possibile? Chi l’ha spinta a lasciarne una da 800? È normale che quest’atto sarà impugnato quando arriva alla regione. Perché non sono stati previsti istituti da 1500 studenti? Forse perché il Liceo Siciliani ha qualche Santo in paradiso? Dite la verità avete voluto colpire il Liceo Galluppi ed il Convitto questa sarà una colpa che consegnerete alla storia della nostra città.                  

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