
Vittoria Scarpino accoglie con favore le modifiche al Dl Carcere sul DPR 309/90: «La cura deve prevalere sulla detenzione». Apprezzamento al Dipartimento Politiche Antidroga e al sottosegretario Mantovano, ma l'appello è a rendere subito operativa la riforma con risorse, coordinamento e un'applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale
29 luglio 2026 16:23L’approvazione definitiva alla Camera delle modifiche al DL Carcere riguardanti il DPR 309/90 segna un passaggio di fondamentale importanza per il sistema di recupero e per l'intero mondo delle dipendenze. Un provvedimento che viene accolto con grande favore dal terzo settore e dalle reti d'accoglienza, rappresentando un segnale chiaro di concretezza e civiltà.
«Consentire alle persone con problematiche di dipendenza di accedere a programmi terapeutici e di comunità, anziché scontare la pena in carcere, significa restituire centralità alla cura, alla riabilitazione e al reinserimento sociale», dichiara Vittoria Scarpino, Presidente del Crea Calabria. «Ogni giorno trascorso in cella anziché in un percorso terapeutico è un tempo prezioso sottratto alla speranza e alla ricostruzione della persona. Questo risultato recepisce istanze per cui la rete dei coordinamenti regionali si è battuta a lungo».
Un riconoscimento particolare va al Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, onorevole Alfredo Mantovano, per aver sostenuto con determinazione una svolta legislativa che riafferma la priorità clinica della comunità e del percorso riabilitativo rispetto alla detenzione.
Tuttavia, come evidenziato dal Crea Calabria, l'approvazione della norma rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio.
«Affinché questa riforma non rimanga una dichiarazione d'intenti sulla carta – prosegue Scarpino – è indispensabile agire subito sul piano operativo. Occorre investire risorse adeguate, rafforzare in modo strutturale la collaborazione tra servizi territoriali, magistratura e strutture d'accoglienza, e garantire un'applicazione omogenea della norma su tutto il territorio nazionale».
L'approvazione del provvedimento costituisce un'importante attestazione di fiducia nei confronti della cooperazione sociale e del terzo settore terapeutico: realtà che continueranno a presidiare il territorio con impegno quotidiano, affinché l'alternativa al carcere diventi una risposta concreta ed efficace per l'intera collettività.
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